ACQUE. Scarichi di acque reflue industriali in fognatura, in acque superficiali (fiumi, laghi, mari) e sul suolo

Premessa

Lo scarico delle acque reflue civili o industriali senza preventivo trattamento può configurare reati contro l’ambiente sanzionabili penalmente; inoltre, se viene identificato e riconosciuto un reato – presupposto, la Società o l’Ente può essere chiamato a rispondere ai sensi e per gli effetti delle disposizioni di legge sulla responsabilità amministrativa di enti e società (D.Lgs. 231/2001 e s.m.i.).

La materia degli scarichi idrici da acque industriali in fognatura, in acque superficiali o sul suolo è attualmente disciplinata dal D.Lgs. 152 del 03/04/2006  recante “Norme in materia ambientale” (S.O. n. 96 alla Gazzetta Ufficiale 14 aprile 2006, n. 88) e successive modifiche e integrazioni.

Scarichi di acque reflue industriali in acque superficiali

Gli scarichi di acque reflue industriali in acque superficiali, devono essere conformi ai limiti di emissione indicati nella tabella 3 dell’allegato alla parte III del D.Lgs. 152/2006 (vedi Tabella 1.1) o alle relative norme disposte dalla Regione; i valori limite di emissione che gli scarichi interessati non devono superare sono espressi, in linea di massima, in concentrazione; nel caso in ispecie l’unità di misura è il milligrammo per litro (mg/l).

Tabella 1.1 – Tabella 3 – Valori limiti di emissione in acque superficiali e in fognatura dell’Allegato 5 alla Parte terza – Limiti di emissione degli scarichi idrici del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.

Numero parametro

PARAMETRI

unità di misura

Scarico in acque superficiali

Scarico in rete fognaria [*]

1

pH

5,5-9,5

5,5-9,5

2

Temperatura

°C

[1]

[1]

3

colore

non percettibile con diluizione 1:20

non percettibile con diluizione 1:40

4

odore

non deve essere causa di molestie

non deve essere causa di molestie

5

materiali grossolani

assenti

assenti

6

Solidi speciali totali [2]

mg/L

80

200

7

BOD5 (come O2) [2]

mg/L

40

250

8

COD (come O2) [2]

mg/L

160

500

9

Alluminio

mg/L

1

2,0

10

Arsenico

mg/L

0,5

0,5

11

Bario

mg/L

20

12

Boro

mg/L

2

4

13

Cadmio

mg/L

0,02

0,02

14

Cromo totale

mg/L

2

4

15

Cromo VI

mg/L

0,2

0,20

16

Ferro

mg/L

2

4

17

Manganese

mg/L

2

4

18

Mercurio

mg/L

0,005

0,005

19

Nichel

mg/L

2

4

20

Piombo

mg/L

0,2

0,3

21

Rame

mg/L

0,1

0,4

22

Selenio

mg/L

0,03

0,03

23

Stagno

mg/L

10

24

Zinco

mg/L

0,5

1,0

25

Cianuri totali (come CN)

mg/L

0,5

1,0

26

Cloro attivo libero

mg/L

0,2

0,3

27

Solfuri (come H2S)

mg/L

1

2

28

Solfiti (come SO3)

mg/L

1

2

29

Solfati (come SO4) [3]

mg/L

1000

1000

30

Cloruri [3]

mg/L

1200

1200

31

Fluoruri

mg/L

6

12

32

Fosforo totale come P) [2]

mg/L

10

10

33

Azoto ammoniacale (come NH-4) [2]

mg/L

15

30

34

Azoto nitroso (come N) [2]

mg/L

0,6

0,6

35

Azoto nitrico come N) [2]

mg/L

20

30

36

Grassi e olii animali/vegetali

mg/L

20

40

37

Idrocarburi totali

mg/L

5

10

38

Fenoli

mg/L

0,5

1

39

Aldeidi

mg/L

1

2

40

Solventi organici aromatici

mg/L

0,2

0,4

41

Solventi organici azotati [4]

mg/L

0,1

0,2

42

Tensioattivi totali

mg/L

2

4

43

Pesticidi fosforati

mg/L

0,10

0,10

44

Pesticidi totali (esclusi i fosforati) [5]

mg/L

0,05

0,05

tra cui:

45

– aldrin

mg/L

0,01

0,01

46

– dieldrin

mg/L

0,01

0,01

47

– endrin

mg/L

0,002

0,002

48

– isodrin

mg/L

0,002

0,002

49

Solventi clorurati

mg/L

1

2

50

Escherichi a coli [4]

UFC/1 00mL

nota

51

Saggio di tossicità acuta [5]

il campione non è accettabile quando dopo 24 ore il numero degli organismi immobili è uguale o maggiore del 50% del totale

il campione non è accettabile quando dopo 24 ore il numero degli organismi immobili è uguale o maggiore del 80% del totale

[*] I limiti per lo scarico in rete fognaria sono obbligatori in assenza di limiti stabiliti dall’autorità competente o in mancanza di un impianto finale di trattamento in grado di rispettare i limiti di emissione dello scarico finale. Limiti diversi devono essere resi conformi a quanto indicato alla nota 2 della tabella 5 relativa a sostanze pericolose.
[1] Per i corsi d’acqua la variazione massima tra temperature medie di qualsiasi sezione del corso d’acqua a monte e a valle del punto di immissione non deve superare i 3 °C. Su almeno metà di qualsiasi sezione a valle tale variazione non deve superare 1 °C. Per i laghi la temperatura dello scarico non deve superare i 30 °C e l’incremento di temperatura del corpo recipiente non deve in nessun caso superare i 3 °C oltre 50 metri di distanza dal punto di immissione. Per i canali artificiali, il massimo valore medio della temperatura dell’acqua di qualsiasi sezione non deve superare i 35 °C, la condizione suddetta è subordinata all’assenso del soggetto che gestisce il canale. Per il mare e per le zone di foce di corsi d’acqua non significativi, la temperatura dello scarico non deve superare i 35 °C e l’incremento di temperatura del corpo recipiente non deve in nessun caso superare i 3 °C oltre i 1000 metri di distanza dal punto di immissione. Deve inoltre essere assicurata la compatibilità ambientale dello scarico con il corpo recipiente ed evitata la formazione di barriere termiche alla foce dei fiumi.
[2] Per quanto riguarda gli scarichi di acque reflue urbane valgono i limiti indicati in tabella 1 e, per le zone sensibili anche quelli di tabella 2. Per quanto riguarda gli scarichi di acque reflue industriali recapitanti in zone sensibili la concentrazione di fosforo totale e di azoto totale deve essere rispettivamente di 1 e 10 mg/L.
[3] Tali limiti non valgono per lo scarico in mare, in tal senso le zone di foce sono equiparate alle acque marine costiere, purché almeno sulla metà di una qualsiasi sezione a valle dello scarico non vengono disturbate le naturali variazioni della concentrazione di solfati o di cloruri.
[4] In sede di autorizzazione allo scarico dell’impianto per il trattamento di acque reflue urbane, da parte dell’autorità competente andrà fissato il limite più opportuno in relazione alla situazione ambientale e igienico sanitaria del corpo idrico recettore e agli usi esistenti. Si consiglia un limite non superiore ai 5000 UFC/100 mL.
[5] II saggio di tossicità è obbligatorio. Oltre al saggio su Daphnia magna, possono essere eseguiti saggi di tossicità acuta su Ceriodaphnia dubia, Selenastrum capricornutum, batteri bioluminescenti o organismi quali Artemia salina, per scarichi di acqua salata o altri organismi tra quelli che saranno indicati ai sensi del punto 4 del presente allegato. In caso di esecuzione di più test di tossicità si consideri il risultato peggiore. Il risultato positivo della prova di tossicità non determina l’applicazione diretta delle sanzioni di cui al titolo V, determina altresì l’obbligo di approfondimento delle indagini analitiche, la ricerca delle cause di tossicità e la loro rimozione.

 

Scarichi sul suolo

Nei casi previsti dall’articolo 103 comma 1 punto e) del D.Lgs. 152/2006, gli scarichi sul suolo devono rispettare i limiti previsti nella tabella 4 allegata alla parte III, con la precisazione che il punto di prelievo per i controlli dovrebbe trovarsi immediatamente a monte del punto di scarico sul suolo.

È comunque da evitarsi lo scarico diretto sul suolo a favore di uno scarico in fognatura, sia per non dover gestire impianti complessi, sia perché i limiti allo scarico dei parametri da monitorare e trattare sono più restrittivi dei corrispondenti scaricati in fognatura.

Tabella 1.2 – Tabella 4 – Limiti di emissione per le acque reflue urbane ed industriali che recapitano sul suolo dell’Allegato 5 alla Parte terza – Limiti di emissione degli scarichi idrici del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.

Parametro

Unità di misura

N.B.: il valore della concentrazione deve essere minore o uguale a quello indicato

1

pH

6-8

2

SAR

10

3

Materiali grossolani

assenti

4

Solidi sospesi totali

mg/L

25

5

BOD5

mg O2/L

20

6

COD

mg 02/L

100

7

Azoto totale

mgN /L

15

8

Fosforo totale

mg P/L

2

9

Tensioattivi totali

mg P/L

0,5

10

Alluminio

mg/L

1

11

Berillio

mg/L

0,1

12

Arsenico

mg/L

0,05

13

Bario

mg/L

10

14

Boro

mg/L

0,5

15

Cromo totale

mg/L

1

16

Ferro

mg/L

2

17

Manganese

mg/L

0,2

18

Nichel

mg/L

0,2

19

Piombo

mg/L

0,1

20

Rame

mg/L

0,1

21

Selenio

mg/L

0,002

22

Stagno

mg/L

3

23

Vanadio

mg/L

0,1

24

Zinco

mg/L

0,5

25

Solfuri

mg H2S/L

0,5

26

Solfiti

mg SO3/L

0,5

27

Solfati

Mg SO4/L

500

28

Cloro attivo

mg/L

0,2

29

Cloruri

mg Cl/L

200

30

Fluoruri

mg F/L

1

31

Fenoli totali

mg/L

0,1

32

Aldeidi totali

mg/L

0,5

33

Solventi organici aromatici totali

mg/L

0,01

34

Solventi organici azotati totali

mg/L

0,01

35

Saggio di tossicità su Daphnia magna (vedi nota 8 di tabella 3)

LC50 24h

il campione non è accettabile quando dopo 24 ore il numero degli organismi immobili è uguale o maggiore del 50% del totale

36

Escherichia coli [1]

UFC/100 mL

[1] In sede di autorizzazione allo scarico dell’impianto per il trattamento di acque reflue urbane, da parte dell’autorità competente andrà fissato il limite più opportuno in relazione alla situazione ambientale e igienico sanitaria del corpo idrico ricettore e agli usi esistenti. Si consiglia un limite non superiore ai 5000 UFC/100 mL.

 

Determinazioni analitiche

Le determinazioni analitiche ai fini del controllo di conformità degli scarichi di acque reflue industriali sono di norma riferite ad un campione medio prelevato nell’arco di tre ore.

L’autorità preposta al controllo può, con motivazione espressa nel verbale di campionamento, effettuare il campionamento su tempi diversi al fine di ottenere il campione più adatto a rappresentare lo scarico qualora lo giustifichino particolari esigenze quali quelle derivanti dalle prescrizioni contenute nell’autorizzazione dello scarico, dalle caratteristiche del ciclo tecnologico, dal tipo di scarico (in relazione alle caratteristiche di continuità dello stesso), il tipo di accertamento (accertamento di routine, accertamento di emergenza, ecc).

Andrea Alessandro MUNTONI

 

 

 

 

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