Caldaie. Scarico delle emissioni in facciata

Il 19 luglio u.s. è entrato in vigore il D.Lgs. 4 luglio 2014, n. 102 recante “Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE” (pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 165 del 18 luglio 2014, scaricabile alla pagina seguente.

Il D.Lgs. 4 luglio 2014, n. 102, oltre a introdurre numerose novità sul tema dell’efficienza energetica, ha aggiornato nuovamente il testo del comma 9 dell’art. 5 del DPR 412/93, che regolamenta lo scarico dei prodotti della combustione dei generatori di calore a gas con potenza inferiore a 35 kW.

In sintesi, dal 19 luglio 2014 è possibile lo scarico in facciata con:

  1. Caldaia a gas a camera stagna con h100% > 90 + 2∙logPn(non è indicato nessun limite di NOx), per sostituzione di generatori di calore individuali che risultano installati prima del 31 agosto 2013, con scarico a parete o in canna collettiva ramificata;
  2. Caldaia a condensazione e Classe 5 di NOx(<70 mg/kWh)nei seguenti casi:

–          per gli edifici soggetti a norme di tutela degli edifici

–          dove ci sia un progettista che assevera l’impossibilità tecnica dello scarico a tetto

–          in caso di ristrutturazione di impianti individuali, in edifici plurifamiliari ove non ci sia uno scarico fumi fin sopra tetto, o non è idoneo o adeguabile per apparecchi a condensazione

  1. Generatore ibrido compatto composto da una caldaia a condensazione a gas e da una pompa di calore e dotati di specifica certificazione di prodotto.

Riassumendo, lo scarico a parete è permesso:

–          installando una caldaia a condensazione (nei casi sopra descritti)

–          installando una caldaia a camera stagna, solo nei casi in cui si sostituisce una caldaia che prima del 31 agosto 2013:

  • già scaricava in facciata
  • già scaricava in canna collettiva ramificata

Però, esclusi i casi riportati, rimane invariato l’obbligo generalizzato di portare i fumi a tetto (sia mono che plurifamiliare) e l’adeguamento dei regolamenti comunali.

Cambia leggermente il testo relativo alla posizione dei terminali: devono essere conformi alla norma UNI 7129 (come prima), ma ora sono correttamente indicati come terminali di scarico (prima erano indicati come terminali di tiraggio).

Le caldaie con potenza maggiore di 35 kW hanno l’obbligo di scaricare a tetto, secondo quanto disposto dal D.Lgs. 152/2006.

Il testo del D.Lgs. 4 luglio 2014, n. 102, al comma 5 dell’art. 9 contiene un’altra novità: viene prescritto l’obbligo dell’installazione negli immobili condominiali esistenti di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali entro il 31 dicembre 2016.

Enrico Piano

 Fontenergy S.r.l.

www.fontenergy.it

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