Formazione e aggiornamento

Formazione e aggiornamento professionale

Master universitario di II livello GEO – G.S.T. Università Tor Vergata

UTV Roma - LogoAl via le preiscrizioni alla quinta edizione del Master Geo-GST all’Università Tor Vergata

Sono aperte le preiscrizioni per l’a.a. 2014/2015 alla quinta edizione del Master Universitario di II livello in “Geoinformazione e Sistemi di Informazione Geografica a supporto dei processi di Gestione Sostenibile del Territorio e della Sicurezza Territoriale – Geo-G.S.T.”, offerto nell’ambito del panorama formativo dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

Il Master fornisce le cognizioni teoriche relative alla analisi sistemica del territorio e dei processi di decisione, ai metodi ed ai modelli per l’analisi di sistemi complessi come quello territoriale, alle fonti ed alle caratteristiche dei dati utilizzabili.

Una approfondita competenza tecnica verrà acquisita in merito agli strumenti per l’elaborazione e l’integrazione dei dati geografici (Geographic Information Systems – GIS).

gstlogoIn tale prospettiva, grazie alla collaborazione con Esri Italia, sono parte del piano formativo del Master i corsi certificati Esri ArcGIS I – Introduzione ai GIS, ArcGIS II – Processi Fondamentali, ArcGIS III – Realizzare Analisi.

Al termine del Master verranno quindi rilasciati il titolo di Master di II livello e l’attestato Esri riconosciuto a livello internazionale di Utilizzatore Desktop ArcGIS.

Il Master si svolge in modalità blended: la formazione tradizionale in aula (240 ore) si affiancherà a lezioni e strumenti formativi a distanza (materiali multimediali, forum, strumenti di condivisione, test di autovalutazione ecc.), fruibili online in maniera compatibile con impegni lavorativi e personali e senza necessità di spostamenti.

È previsto lo svolgimento di un project work e di attività di stage presso aziende private ed enti pubblici di riferimento nel settore, finalizzati all’inserimento nel mondo lavorativo.

Sono disponibili premi e borse di studio a copertura dei costi di iscrizione resi disponibili da enti e aziende partner del Master.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare la Segreteria didattica del Master geogst@innovazioniperlaterra.org Tel: 06.7259.7296 ‐ Fax: 06.7259.7480 o consultare il sito web http://geogst.innovazioniperlaterra.org

A cura della Redazione di IA

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Obbligo di addestramento dei lavoratori

Il legislatore ha previsto espressamente che per talune tipologie di lavori, per l’uso di macchine, attrezzature e impianti o dispositivi di protezione individuale nonché di sostanze o preparati pericolosi i lavoratori ricevano, da parte del Datore di lavoro (personalmente o avvalendosi di soggetti in possesso della necessaria esperienza e competenza e, talora, di adeguati titoli e riconoscimenti professionali), un adeguato addestramento.

L’addestramento dei lavoratori deve essere sempre documentato.

L’addestramento, di norma, segue le propedeutiche attività di informazione e formazione generale e specifica.

Il quadro sinottico che segue indica gli obblighi a carico del Datore di lavoro e del Dirigente e, di riflesso, dei lavoratori sottoposti ad addestramento, con specificazione, per ciascuno, delle sanzioni previste dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., che possono anche comportare l’arresto.

Tabella 1 – Addestramento dei lavoratori, soggetti obbligati e sanzioni applicabili

Adempimenti previsti dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Soggetti obbligati

Riferimenti normativi

Sanzioni previste dal D.Lgs. 81/2008

L’addestramento deve avvenire in occasione di costituzione del rapporto di lavoro Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 37 c. 4 lett. a) Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5 lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37 c. 1)
L’addestramento deve avvenire in occasione dell’inizio di utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 37 c. 4 lett. a) Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5 lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37 c. 1)
L’addestramento deve avvenire in occasione di trasferimento o cambiamento di mansioni Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 37 c. 4 lett. b) Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5 lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37 c. 1)
L’addestramento deve avvenire in occasione di introduzione:a) di nuove attrezzature di lavorob) di nuove tecnologiec) di nuove sostanze e preparati pericolosi Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 37 c. 4 lett. c) Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5 lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37 c. 1)
L’addestramento deve essere effettuato da persona esperta Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 37 c. 5 Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5 lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37 c. 1)
Occorre fornire un addestramento adeguato ai lavoratori incaricati dell’uso delle attrezzature di lavoro messe a loro disposizione Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 73 Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5, lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37, c. 1)
Occorre prevedere uno specifico addestramento, se necessario, per l’uso corretto e l’utilizzo pratico dei D.P.I. a cura del datore di lavoro Datore di lavoroDirigente D.Lgs. 81/2008 art. 77 c. 4 lett. h) Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.096 a € 5.260,80 per il datore di lavoro e i dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 87 c. 3 lett. c)
L’addestramento è indispensabile per i D.P.I. che ai sensi del D.Lgs. 04/12/1992 n. 475 appartengono alla terza categoria (leggi: DPI per la protezione da rischi gravi e gravissimi che possono anche comportare la morte dell’addetto) Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 77 c. 5 lett. a) Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.740 a € 7.014,40 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 87 c. 2 lett. d)
L’addestramento è indispensabile per i dispositivi di protezione individuale dell’udito (otoprotettori) Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 77 c. 5 lett. b) Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.740 a € 7.014,40per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 87c. 2 lett. d)
Il Legislatore ha previsto l’obbligo, da parte dei lavoratori, di sottoporsi al programma di addestramento organizzato dal datore di lavoro Lavoratori D.Lgs. 81/2008 art. 78 c. 1
I lavoratori devono utilizzare i D.P.I. in conformità all’addestramento organizzato dal Datore di lavoro ed effettivamente espletato e documentato Lavoratori D.Lgs. 81/2008 art. 78 c. 2
Il Datore di lavoro ha l’obbligo di fornire ai lavoratori l’addestramento adeguato relativamente alle corrette manovre e procedure da adottare nella movimentazione manuale dei carichi (MMC), per la quale è anche necessario provvedere a una specifica valutazione di rischi ai sensi della norma tecnica UNI applicabile Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 169 c. 2 Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D. Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5, lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37, c.1)
Il Datore di lavoro deve prevedere un addestramento specifico per l’uso dei sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi sia su strutture naturali sia sui manufatti Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 116 c. 3 lett. b) Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5 lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37, c.1)

Vale la pena sottolineare che, in difetto, cioè in mancanza di addestramento, il giudice penale potrebbe anche contestare all’Organizzazione il reato presupposto della responsabilità amministrativa di cui al D.Lgs. 231/2001 e s.m.i. per la violazione delle norme in materia di igiene e sicurezza sul lavoro.

Andrea Alessandro MUNTONI

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Formazione a distanza lavoratori, preposti e dirigenti

Nel presente articolo vengono analizzati alcuni aspetti relativi alla formazione a distanza per lavoratori, preposti e dirigenti basati sulla lettura del D.Lgs. 81/2008 e dei vari accordi Stato – Regioni e relativi commenti e interpretazioni, al fine ultimo di poter affermare che il percorso e-learning avviene in punto di diritto.

Ai fini di un migliore adeguamento delle modalità di apprendimento e formazione all’evoluzione dell’esperienza e della tecnica e nell’ambito delle materie che non richiedano necessariamente la presenza fisica dei discenti e dei docenti, viene consentito l’impiego di piattaforme e-Learning per lo svolgimento del percorso formativo se ricorrono le condizioni di cui all’Allegato I dell’Accordo Stato – Regioni n. 221 del 21/12/2011.

Resta inteso, a riguardo, che la formazione a distanza non può riguardare l’uso di macchine, attrezzature  impianti, anche alla luce di successivi accordi Stato – Regioni del 2012 e che, per inciso, relativamente ai preposti e alla formazione specifica, se le attività prevedono il loro uso, le attività formative andrebbero integrate – rispetto alla durata minima dei corsi – con specifiche ulteriori azioni.

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Formazione dei lavoratori in modalità e-learning

Logo_PiattaFormAttivaLa formazione svolta in aula ha rappresentato tradizionalmente il modello di formazione in grado di garantire il più elevato livello di interattività.

Tuttavia, così recita l’Accordo Stato – Regioni del 21/12/2011 per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’art. 37, comma 2 del D.Lgs. 81/2008 <<l’evoluzione delle nuove tecnologie, dei cambiamenti dei ritmi di vita (sempre più frenetici e, quindi, con poco tempo  disposizione) e della stessa concezione della formazione, ai sensi delle linee guida per il 2010 concordate tra Governo, Regioni e parti sociali, in uno con l’esigenza sempre più pressante di soddisfare gli interessi dell’utente, hanno reso possibile l’affermazione di una modalità peculiare e attuale di formazione a distanza, indicate con il termine e-Learning>>.

Le principali caratteristiche, peculiarità e vantaggi dei corsi erogati in modalità e-learning sono le seguenti:

  1. Economicità, efficienza ed efficacia dell’attività formativa (videolezioni, letture di approfondimento, test intermedi e/o finali di apprendimento)
  2. Chiarezza dei contenuti e cura della didattica grazie alla scelta di docenti – relatori con comprovata e documentata esperienza nelle materie di insegnamento
  3. Possibilità di accesso e utilizzo della piattaforma per la formazione a distanza da parte dei discenti 7/7 giorni e 24/24 ore
  4. Suddivisione delle attività didattiche in moduli formativi e unità didattiche
  5. Accesso alle unità didattiche successive solo previo superamento dei test intermedi di apprendimento a risposta multipla e/o aperta
  6. Tracciabilità delle attività didattiche svolte da parte di ciascun discente
  7. Tutoraggio e possibilità di interazione Tutor – discente per mezzo di commenti (ask questions and get answers – domande e risposte) e supporto e-mail (direct line – linea diretta col Teacher)
  8. Versatilità progettuale: creazione e gestione di attività di informazione, formazione e addestramento personalizzabili su richiesta
  9. Riservatezza dei contenuti e accessibilità ai corsi, da parte dei discenti, solo tramite username e pwd
  10. Rilascio di attestati di frequenza e superamento con profitto del corso/attività didattica

Ilaria Ghiani

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Formazione via e-learning

Premessa

L’Allegato I dell’Accordo n. 221/CSR del 21/12/2011 (Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori, ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81), pubblicato nella G.U. del 11/01/2012, n. 8, ha precisato e delineato le modalità di svolgimento della formazione via e-Learning sulla sicurezza e salute sul lavoro.

La formazione alla sicurezza svolta in aula – recita l’Accordo del 21/12/2011 – ha rappresentato tradizionalmente il modello di formazione in grado di garantire il più elevato livello di interattività.

L’evoluzione delle nuove tecnologie, del cambiamenti dei ritmi di vita (sempre più frenetici e, quindi, con poco tempo a disposizione) e della stessa concezione della formazione, ai sensi delle linee guida per il 2010 concordate tra Governo, Regioni e parti sociali, in uno con l’esigenza sempre più pressante di soddisfare gli interessi dell’utente, hanno reso possibile l’affermazione di una modalità peculiare e attuale di formazione a distanza, indicata con il termine e-Learning.
Per e-Learning si intende un modello formativo interattivo e realizzato previa collaborazione interpersonale all’interno di gruppi didattici strutturati (aule virtuali tematiche, seminari tematici) o gruppi didattici semistrutturati (forum o chat telematiche), nel quale operi una piattaforma informatica che consente al discenti di interagire con i tutor e anche tra loro.

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Qualificazione del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro

Premessa

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Interministeriale del 06/03/2013 recante “Criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro“, il MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI e il MINISTERO DELLA SALUTE hanno definito congiuntamente i criteri per la qualificazione dei soggetti formatori, mettendo così fine a un vuoto normativo che si ripercuoteva negativamente sulla qualità della formazione indirizzata a lavoratori, preposti e dirigenti.

Il decreto interministeriale del 6/3/2013 è entrato in vigore il 18/3/2014, ovverosia dodici mesi dopo la data di pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana.

Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro

La materia è, in primis, disciplinata dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante: “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007 n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” come modificato ed integrato dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106 recante: “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” (di seguito indicato come D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.). In particolare l’articolo 6, comma 8, lett. m-bis), del D.Lgs. n. 81/2008 attribuisce alla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro il compito di elaborare “criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro, anche tenendo conto delle peculiarità dei settori di riferimento”. La Commissione suddetta è stata istituita con Decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 3 dicembre 2008 in base a quanto previsto dall’articolo 6, comma 1, del D.Lgs. n. 81/2008 e, in forza del mandato ricevuto, nella seduta del 18 aprile 2012 ha individuato i criteri di qualificazione della figura del formatore.

Contenuti della formazione

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