Risparmio energetico

Risparmio energetico e bioedilizia.

Libretto di impianto e rapporti di controllo di efficienza energetica

Centrale termica a gasolio (fonte: SIACGI MUNTONI & P.)Il Ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato la pagina delle FAQ sul tema del “Libretto di impianto” e dei “Rapporti di controllo di efficienza energetica”, che nasce dall’esigenza di fornire le risposte ai quesiti pervenuti al Ministero da amministrazioni locali, imprese, installatori, manutentori e privati cittadini.

Di seguito si riportano le risposte alle domande più frequenti (ultimo aggiornamento: 24 novembre 2014).

 Impianto termico

  1. Gli ultimi cambiamenti nelle definizioni di “impianto termico” e “unità immobiliare” apportate dalla legge n. 90/2013 hanno generato alcuni dubbi e incertezze. Cosa si intende per “impianto termico”?

Il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e s.m.i. (di seguito d.lgs. 192/2005) regolamenta la progettazione e la realizzazione dei nuovi edifici e degli impianti in essi installati, dei nuovi impianti installati in edifici esistenti nonché le opere di ristrutturazione degli edifici e degli impianti esistenti. Regolamenta infine l’esercizio, il controllo, la manutenzione e le ispezioni degli impianti termici e la certificazione energetica degli edifici.

A tali fini assume particolare importanza la definizione di “impianto termico” che è connessa a tutta la materia regolamentata dal d.lgs. 192/2005. L’ultima definizione di impianto termico, introdotta dalla legge n. 90/2013 che ha modificato il d.lgs. 192/2005 (art. 2, comma 1, I-tricies), recita:

I-tricies – “impianto termico”: impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore, nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento. Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 5 kW. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate.”

Tenuto conto delle finalità del d.lgs. 192/2005, si ritiene che l’impianto termico debba essere costituito da apparecchi, dispositivi e sottosistemi installati in modo fisso caratterizzanti il sistema edificio/impianto, senza limiti di potenza. La definizione di impianto termico comprende anche l’insieme di più apparecchi a fiamma indipendenti tra loro, installati in modo fisso, al servizio della stessa unità immobiliare, qualora la  somma delle loro potenze al focolare non sia inferiore a 5 kW.

Non sono impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate. Tra le singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate sono da intendersi comprese anche: gli edifici residenziali monofamiliari; le singole unità immobiliari utilizzate come sedi di attività professionali (ad esempio, studio medico o legale) o commerciale (ad esempio, agenzia di assicurazioni) o associativa (ad esempio, sindacato, patronato) che prevedono un uso di acqua calda sanitaria comparabile a quello tipico di una destinazione puramente residenziale.

Sono assimilati agli impianti termici quegli impianti ad uso promiscuo nei quali la potenza utile dedicata alla climatizzazione degli ambienti sia superiore a quella dedicata alle esigenze tecnologiche e/o ai fini produttivi, comprendenti anche la climatizzazione dei locali destinati ad ospitare apparecchi o sostanze che necessitano di temperature controllate.

Controllo e manutenzione ai fini della sicurezza

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Rimodulazione delle tariffe incentivanti per gli impianti solari fotovoltaici

FontenergyIl GSE, ai sensi dell’articolo 26, commi 2 e 3, della Legge 11 agosto 2014, n. 116, di conversione del Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 91, ha pubblicato le Istruzioni operative riguardanti i meccanismi di rimodulazione delle tariffe incentivanti per gli impianti solari fotovoltaici di potenza nominale incentivata superiore ai 200 kW.

Nelle Istruzioni sono, inoltre, descritte le modalità di erogazione, secondo il criterio dell’acconto -conguaglio, delle tariffe incentivanti dell’elettricità prodotta dagli impianti solari fotovoltaici previste dal comma 2 dell’art. 26 della Legge. Tali modalità riguardano tutti gli impianti fotovoltaici di qualunque potenza.

Il comma 3 dell’art. 26 della sopracitata Legge prevede che, a decorrere dal 1 gennaio 2015, la tariffa incentivante per l’energia prodotta dagli impianti di potenza nominale incentivata superiore a 200 kW sia rimodulata a scelta dell’operatore sulla base di tre opzioni – a), b) e c) – descritte nelle Istruzioni.

La scelta dell’opzione potrà essere effettuata dai Soggetti Responsabili, dalle ore 8:00 del 4 novembre alle ore 23:00 del 30 novembre 2014, esclusivamente attraverso l’applicazione web FTV/SR presente nel portale informatico del GSE (https://applicazioni.gse.it/GWA_UI/).

Si precisa che, in caso di mancata comunicazione, entro i termini indicati, dell’opzione da parte del Soggetto Responsabile, il GSE, come previsto dalla norma, applicherà la rimodulazione prevista alla lettera c) del comma 3 dell’articolo 26.

Per eventuali chiarimenti in merito è possibile contattare il contact center del GSE al numero 800 161616.

Enrico Piano (Fontenergy S.r.l.)

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Fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione

Giovedì 2 ottobre è stata pubblicata la revisione della norma UNI TS 11300-1 – Determinazione del fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale.

Tale revisione comporta numerose modifiche al metodo di calcolo della precedente versione, rispetto a tutti i contributi che determinano il fabbisogno di energia termica dell’edificio per la climatizzazione estiva e invernale.

Le conseguenze delle modifiche riguardano i calcoli per il rispetto della normativa sul risparmio energetico (D.Lgs. 192/05, D.Lgs. 311/07 e D.P.R. 59/09) e per la certificazione degli edifici di nuova costruzione ed esistenti per tutte le regioni che richiamano le norme UNI TS 11300 per tali calcoli.

Le modifiche principali riguardano:

  • Ponti termici e Ye: i ponti termici si valutano solo attraverso i coefficienti lineici Ye. È cancellato l’utilizzo della maggiorazione % semplificata e l’utilizzo dell’abaco della norma UNI EN 14683. Le valutazioni dei coefficienti lineici devono essere fatte con calcolo agli elementi finiti o con atlanti dei ponti termici realizzati in accordo con la UNI EN ISO 14683. È possibile utilizzare metodi di calcolo manuale per edifici esistenti.
  • Trasmittanza termica U: le caratteristiche dei materiali ed in particolare la conducibilità termica l, devono essere opportunamente corretti per tener conto delle condizioni in cui si opera in accrdo con la norma UNI EN ISO 10456. Per edifici esistenti è inoltre disponibile il rapporto tecnico UNI/TR 11552, anch’esso pubblicato il 2 ottobre 2014, che riporta un abaco di strutture opache verticali e orizzontali, con proprietà termo-fisiche indicative.
  • Perdite per ventilazione: nella versione precedente la ventilazione era trattata in due pagine. Ora sono 10 con due appendici dedicate. La valutazione diventa molto più raffinata e vengono considerati in maniera più idonea gli impianti che gestiscono la ventilazione all’interno degli edifici.
  • Guadagni solari: viene introdotta la modifica già presente nella procedura di calcolo della Regione Lombardia che valuta un solo fattore di riduzione per ombreggiatura esterno (il peggiorativo) tra l’aggetto verticale e orizzontale. Inoltre viene implementata la caratterizzazione della trasmittanza di energia solare totale attraverso la parte vetrata (il fattore g) con una migliore definizione dei fattori di esposizione.

Sono presenti anche altre modifiche, quali, per esempio, la trattazione dei locali non riscaldati, la sottrazione di energia con l’extraflusso, la valutazione degli apporti interni latenti e la valutazione degli apporti solari sulle superfici opache.

La fonte delle informazioni utilizzate dall’Autore è la seguente: ANIT, Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e acustico.

Ing. Enrico Piano

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Accertamenti e ispezioni sugli impianti termici

Caldaia murale

Caldaia murale

Dal 15 ottobre 2014 entreranno in vigore il nuovo libretto di impianto (che andrà a sostituire i vecchi libretti di impianto e libretti di centrale) e i nuovi rapporti di controllo ed efficienza energetica.

A tal proposito, L’ENEA, da anni impegnata nell’attività di supporto e consulenza alle Regioni e alle Autorità competenti nell’attuazione della legislazione su esercizio, manutenzione e controllo degli impianti termici degli edifici, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico (MiSE) e con la collaborazione del Comitato termotecnico italiano (CTI), ha predisposto le “Linee guida per la definizione del Regolamento per l’esecuzione degli accertamenti e delle ispezioni sugli impianti termici degli edifici ai sensi del decreto legislativo 192/05 e ss.mm.ii. e del d.p.r. n. 74/2013” che vuole costituire un riferimento per le autorità competenti circa il delicato compito loro affidato.

Suggerisce, inoltre, alle Regioni una possibile struttura delle tariffe, sia per la trasmissione dei rapporti di controllo di efficienza energetica che per le ispezioni.

Contiene anche possibili modelli per le comunicazioni tra l’utente e l’autorità competente circa la nomina/cessazione del terzo responsabile, la nomina/cessazione dell’amministratore di condominio, la disattivazione dell’impianto, l’avvenuto adeguamento alle prescrizioni e la sostituzione del generatore di calore, e infine un promemoria circa gli adempimenti spettanti al responsabile, al terzo responsabile, al manutentore e al conduttore dell’impianto.

Per quanto riguarda le ispezioni il documento contiene due modelli di rapporto di prova, generatori a fiamma e macchine frigorifere, comprensivi delle istruzioni di compilazione.

Al link seguente è possibile scaricare le Linee Guida: http://www.efficienzaenergetica.enea.it/doc/sezione-regionale/Linee_guida_ispezioni_impianti_termici_DPR_74_2013.pdf

Enrico Piano

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Agevolazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie

Risparmio energetico 3

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’aggiornamento della Guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie

La pubblicazione di tale nuova Guida recepisce il D.L. n. 133 del 12 settembre 2014 (c.d. Decreto Sblocca Italia), in vigore dal 13 settembre 2014 e attualmente in fase di conversione in legge, che ha modificato la definizione di manutenzione straordinaria; in particolare:

  • ha sostituito il riferimento a “volumi e superfici delle singole unità immobiliari” con quello alla “volumetria complessiva degli edifici
  • fa rientrare nella categoria “manutenzione straordinaria” anche gli interventi di frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, a condizione che non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

La detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del DPR 917/1986 recante “Testo unico delle imposte sui redditi”.

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Efficientamento e contenimento dei costi energetici

Torcia adiabatica per la combustione di biogas (Fonte: SIAC A. A. MUNTONI & Partners)

Torcia adiabatica per la combustione di biogas (Fonte: SIAC A. A. MUNTONI & Partners)

È stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 192 del 20 agosto 2014 (ed è entrato in vigore il giorno stesso) il testo del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 91, coordinato con la Legge di conversione 11 agosto 2014, n. 116 recante: “Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea”, cosiddetto “DECRETO COMPETITIVITÀ”.

In tale decreto sono previsti tagli alle bollette energetiche delle PMI.

Per coprire i costi previsti da questa misura, vengono rimodulati gli incentivi agli impianti fotovoltaici esistenti.

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