acqua calda sanitaria

Risparmio energetico degli edifici e controlli degli impianti termici

Il Decreto del Presidente della Repubblica del 3 aprile 2009, n. 59 (G.U. del 10 giugno 2009, n.132) le cui disposizioni si applicano nelle Regioni e Province autonome che non hanno ancora provveduto ad adottare propri provvedimenti in applicazione della direttiva 2002/91/CE è il primo dei provvedimenti attuativi del D.Lgs. 192/2005 recante “Norme in materia di risparmio energetico degli edifici“.

Le disposizioni di legge di cui trattasi sono intese:

a) a definire i metodi di calcolo del dispendio energetico degli edifici;

b) a dare chiare indicazioni sulla formazione e la certificazione dei professionisti, che dovranno essere qualificati a eseguire i complessi ed articolati calcoli;

c) a fornire le istruzioni sull’utilizzo delle tecnologie e dei sistemi per conseguire i risultati attesi a livello comunitario, ovverosia la costruzione e il mantenimento di edifici sempre meno “energivori” e sempre più in grado di sfruttare fonti rinnovabili di energia ovvero fonti energetiche alternative al petrolio e comunque a basso impatto ambientale.

Sistema di protezione dall’irraggiamento solare mediante profilati metallici

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Produzione di acqua calda sanitaria mediante impianti a pannelli solari

 

Il solare termico è senz’altro il sistema più efficace ed efficiente per produrre acqua calda destinata, a seconda della complessità dell’impianto, ad usi sanitari e/o per il riscaldamento dell’edificio.

Dopo i deludenti risultati conseguiti negli anni ottanta e novanta – per lo più imputabili alla scarsa qualità dei materiali ed alla poca esperienza e competenza professionale di progettisti ed insatallatori – oggi il mercato delle “energie rinnovabili” propone interessanti soluzioni impiantistiche per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) con impianti solari termici.

Con le modifiche ed integrazioni apportate di recente alla legge 10/1991 sul risparmio energetico, chi intenda costruire o ristrutturare un edificio deve innanzi tutto far sì che l’involucro edilizio (murature perimetrali, solai, copertura, infissi) sia tale da assicurare il massimo confort climatico con il minor dispendio possibile di energia. I massimi rendimenti globali dell’edificio e degli impianti di riscaldamento e per la produzione di ACS si conseguono rispettivamente con la scelta di materiali con bassa trasmittanza termica (o il che è lo stesso, minima trasmissione di calore attraverso una data superficie di separazione tra due amienti a diversa temperatura) e con la realizzazione di impianti di riscaldamento efficienti, ad elevato rendimento, possibilmente in grado di generare il calore a partire da fonti di energia rinnovabili.

Impianto a circolazione forzata per la produzione di ACS con pannelli solari. Serbatoi di accumulo

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