Bq

Proposta per la prevenzione del rischio di esposizione della popolazione al Radon

Problematica

Il radon (Rn) è un elemento chimico presente in natura sotto forma di gas; il suo isotopo radioattivo Rn-222, che deriva dal decadimento radioattivo dell’uranio (U-238), è presente nel suolo e nelle rocce (tufi, rocce intrusive granitiche, rocce effusive vulcaniche) ed è disciolto nelle acque, soprattutto termali. L’Associazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha inserito il radon tra gli agenti cancerogeni; il radon è, infatti, la principale causa di tumore al polmone per non fumatori e la seconda causa di cancro ai polmoni per i fumatori.

Monitoraggio di Rn nelle scuole. Cortesia: RADON FREE Radiation Monitoring

Monitoraggio di Rn nelle scuole. Cortesia: RADON FREE Radiation Monitoring

Nel 1990 l’Unione Europea ha emanato una specifica raccomandazione, che prevede i seguenti valori limite di concentrazione del gas radon nell’aria: 400 Bq/m3 (leggi 400 Becquerel per metro cubo) per gli edifici costruiti prima del 1990 e 200 Bq/m3 per gli edifici costruiti dopo tale data. Il valore limite di soglia raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) è invece pari a 100 Bq/m3.

Proposta

Premesso che il gas radioattivo radon può essere rilevato mediante opportuni strumenti al fine di verificare se nell’ambiente considerato l’attività radioattiva sia compatibile con la raccomandazione europea, con la raccomandazione WHO e con il D.Lgs. 230/1995, che fissa pari a 400 Bq m-3 il valore limite di azione e pari a 500 Bq m-3 il valore limite di esposizione per i lavoratori, occorrerebbe:     Continua a leggere

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Monitoraggio del gas radon nelle scuole della Sardegna (di I. Ghiani)

RADON FREE – Radiation Monitoring avvierà, a partire dal mese di ottobre del 2013, presso gli istituti scolastici statali e comunali (scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di I grado) della Città di Cagliari, di Nuoro, di Pula (CA) e Vallermosa (CA) che hanno aderito al progetto di ricerca, le misure strumentali del gas radioattivo radon.

L’iniziativa di cui trattasi, ritenuta di altissima valenza sociale e scientifica, è patrocinata dall’Ordine dei Geologi della Sardegna, dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Cagliari, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari e da ONA Sardegna – Comitato Provinciale di Cagliari dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Ingegnere Ambientale e RADON FREE – Web Log sostengono, promuovono e pubblicizzano l’iniziativa, unica nel suo genere e la prima a così ampio spettro mai eseguita in Sardegna, cui hanno voluto dare la giusta importanza anche molte testate giornalistiche e riviste pubblicate su carta e online, tra cui Orizzonte Scuola Regioni, Sardi News, InfOrmazIone – Ordine degli Ingegneri di Cagliari, Sardegna Oggi – News, La Gazzetta del Medio Campidano, Portale Rifiuti Speciali.

Il radon (Rn) è un elemento chimico presente ovunque, in natura, sotto forma di gas inodore, incolore e insapore; l’isotopo radioattivo Rn-222 deriva dal decadimento dell’uranio (U-238) ed è presente nel suolo e nelle rocce (tufi, rocce intrusive granitiche, rocce effusive vulcaniche) nonché nelle acque e migra all’interno dei corpi di fabbrica attraverso le fondazioni, le murature perimetrali e le tubazioni.

Il Rn può accumularsi negli edifici destinati ad ambienti di vita (scuole, civili abitazioni, ospedali, case di cura, ludoteche) e negli ambienti di lavoro, esponendo la popolazione e i lavoratori a gravi rischi per la salute. L’Associazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha inserito il radon tra gli agenti cancerogeni.

Decadimento radioattivo alfaIl radon è la principale causa di tumore al polmone per non fumatori e miete, ogni anno, migliaia di vittime, tanto che è considerato un agente di rischio potenzialmente più pericoloso dell’amianto; sono in corso studi per approfondire alcuni aspetti legati all’insorgenza di particolari forme di tumore alla pelle riconducibili, in parte, alle particelle alfa (2 protoni + 2 neutroni) emesse dal decadimento radioattivo del gas radon.

L’Unione europea ha a suo tempo emanato la Raccomandazione Euratom della Commissione Europea n. 143/90 del 21/02/1990 sulla <<tutela della popolazione contro l’esposizione al radon in ambienti chiusi>>, che prevede i seguenti valori limite di concentrazione del gas radon nell’aria: 400 Bq/m^3 (leggi 400 Becquerel per metro cubo) per gli edifici costruiti prima del 1990 e 200 Bq/m^3 per gli edifici costruiti dopo tale data.

Nei luoghi di lavoro, invece, la Legislazione italiana (D.Lgs. 230/1995) prevede un valore limite di concentrazione di radon pari a 500 Bq/m^3 e un valore di attenzione di 400 Bq/m^3.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha invece fissato pari a 100 Bq/m^3 il valore limite di concentrazione del gas nell’aria all’interno degli edifici, precisando che il suo superamento può comportare il rischio di insorgenza di gravi forme tumorali.

Strumento di misura del radon-222 (fonte: SIAC A. A. MUNTONI & Partners)

Il gas radioattivo radon può essere misurato mediante strumenti di alta precisione con rivelatore a fotodiodo, in grado di registrare l’andamento nel tempo della sua concentrazione di attività al fine di verificare se nell’ambiente considerato – nella fattispecie l’istituto scolastico – essa sia inferiore ai valori raccomandati; sono altresì possibili misure con rilevatori passivi a tracce.

Le attività di monitoraggio all’interno di ciascun istituto scolastico si svolgeranno nel periodo compreso tra il mese di ottobre 2013 e il mese di aprile 2014, secondo un apposito calendario di attività (download RADON FREE – R.01 – CRONOPROGRAMMA monitoraggio Rn nelle scuole).

Al termine dello studio, i risultati delle misure di monitoraggio svolte da un qualificato gruppo di professionisti (ingegneri, biologi, chimici, geologi, architetti) saranno resi noti ai Dirigenti scolastici degli istituti aderenti, ai Sindaci dei Comuni in cui ricadono le scuole, all’ARPA Sardegna, agli Ordini professionali e alla Popolazione nel corso di convegni e seminari che si svolgeranno nel 2013 – 2014.

Il coordinatore del progetto di ricerca – finanziata dal SIAC A. A. MUNTONI & Partners – è Andrea Alessandro MUNTONI (ingegnere per l’ambiente e il territorio), coadiuvato da Emanuele PASCARIELLO (biologo).

Ilaria GHIANI, ingegnere

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Determinazione dei livelli di concentrazione di gas radon nelle acque della Turchia

Erdogan M., Eren N., Demirel S. e Zedef V. (Dipartimento di fisica, Facoltà di Scienza, Università di Selcuk, Konya, Turchia) sono gli Autori di un articolo scientifico dal titolo “Determination of radon concentration levels in well water in Konia, TURKEY”.

Sono state eseguite – come riferisce lo studio – misure dell’isotopo radioattivo Radon -222 (Rn-222) in 16 campioni di acque naturali che rappresentano diversi acquiferi, a differenti profondità, intorno alla città di Konya, in Turchia.

Le concentrazioni di attività di radon dei campioni di acque naturali prelevati dagli Autori in estate e in primavera del 2012 sono tati misurati con l’analizzatore di gas radon “AlphaGUARD PQ 2000PRO”.

Le concentrazioni di gas radioattivo radon in primavera si sono attestate fra 2.29±0.17 Bq l-1 e 27.25±1.07 Bq l-1; le concentrazioni di attività relative all’estate sono invece comprese fra 1.44±0.18 Bq l-1 e 27.45±1.25 Bq l-1.

I risultati delle analisi e delle conseguenti elaborazioni hanno rivelato che i livelli di concentrazione di attività dipendono fortemente dalla stagione considerata e sono variabili con la profondità dell’acquifero considerato.

Gli Autori riferiscono che 11 dei 16 campioni di acque prelevati e analizzati hanno livelli di concentrazione di radon inferiori ai limiti di sicurezza (per la salute) raccomandati dall’EPA, Agenzia per la Protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti d’America.

Ad ogni modo tutte le misure di concentrazione di gas radon hanno mostrato valori inferiori a 100 Bq/l, cioè al valore limite di concentrazione stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Le dosi di esposizione effettive derivanti dal consumo delle acque esposte a monitoraggio sono state calcolate dagli Autori, i quali dichiarano che esse sono comprese fra 0.29 µSv/y (valore minimo) e 5.49 µSv/y (valore massimo).

Per maggiori informazioni sul radon si rimanda alla consultazione di RADON FREE – Radiation Monitoring (www.radon-free.com).

Dott. Ing. Andrea Alessandro MUNTONI

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Dinamica delle concentrazioni di gas radioattivo Radon in suoli ad alta permeabilità basato su serie temporali di lungo termine

Szabó K. Z., Jordan G., Horváth A. e Szabó C. (Lithosphere Fluid Research Laboratory, Dipartimento di Petrologia e Geochimica, Università di Eötvös, Pázmány Péter sétány 1/C, 1117 Budapest, Ungheria) hanno studiato la variazione temporale della concentrazione di attività radioattiva del gas radon in un terreno ad altissima permeabilità (k = 2.0E-11 m^2), a base sabbiosa, al fine di comprendere se la variazione della concentrazione possa modificare il valore della concentrazione potenziale.

Il potenziale geo-genico del Radon fornisce utili informazioni sul potenziale rischio per la salute della popolazione associato alla presenza del gas nel suolo.

Il calcolo della concentrazione di gas radon nel suolo in condizioni di equilibrio (C∞) presuppone il gas saturo a profondità infinita.

Le osservazioni annuali condotte dagli Autori hanno una risoluzione di 15 minuti; esse mostrano una variazione temporale della concentrazione di attività del gas nel suolo ad alta permeabilità (CsoilRn) che si manifesta in una marcata stagionalità e in una variabilità giornaliera.

D’inverno, tra Ottobre e Aprile (durante il periodo di svolgimento delle campagne di misura), la concentrazione di attività del gas nel suolo ad alta permeabilità (CsoilRn) è superiore di 2,5 volte rispetto a quella misurata strumentalmente in estate (tra Agosto e Settembre e fra Maggio e Luglio). In inverno il valore mediano della distribuzione è pari a 7.0 kBq m^-3, mentre in estate è pari a 2.8 kBq m^-3.

La periodicità giornaliera è di gran lunga inferiore a quella stagionale: di notte, sostengono gli Autori dell’articolo, il valore della concentrazione di attività di gas Radon nel suolo (CsoilRn) è più alta che di giorno del 18% circa durante l’estate e del 3,8% circa d’inverno.

Concludendo, gli Autori propongono che in caso di singola misurazione della concentrazione di attività di gas Radon in suoli (CsoilRn) ad alta permeabilità (k ≥ 2.0E-11 m^2) analoghi a quelli cui si riferisce lo studio, che il valore della misura venga corretto in accordo con la stagione considerata al fine del calcolo del corretto valore della concentrazione di Radon in condizioni di equilibrio (C∞).

Per maggiori dettagli sull’articolo, si rimanda alla lettura integrale dello stesso, pubblicata su PubMed (National Center for Biotechnology Information, U.S. National Library of Medicine).

Andrea Alessandro MUNTONI
(andreaalessandro@muntoni.it)

Radon e radioattività naturale

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Actionable concentrations of radon activity recommended by different Organizations and States (*)

The radon concentration is measured in Becquerel per cubic meter (Bq/m³) in the International System of Units or in Picocuries per liter (pCi/L).

What is the actionable concentration of radon activity recommended by different International Organizations and States?

World Health Organization (WHO)

100 Bq/m³

2.7 pCi/L

European Union (EU)

200 Bq/m³ (new constructions, after 1990)

400 Bq/m³ (old buildings, until 1990)

Italy (I)

500 Bq/m³ (valid in a lot of workplaces, italian law D.Lgs. 230/1995)

400 Bq/m³ (italian law about natural radioactive radiation in workplaces, D.Lgs. 230/1995)

Environmental Protection Agency (USA)

150 Bq/m³

4.0 pCi/L

Health Canada

200 Bq/m³

5.4 pCi/L

United Kingdom (UK)

200 Bq/m³

5.4 pCi/L

Dott. Ing. Andrea Alessandro MUNTONI

(*) Under permission of RADON FREE – Web Log.

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Misura del radon nelle scuole di Cagliari

“Al via il monitoraggio del gas radioattivo radon negli istituti scolastici della Città di Cagliari. Le attività di ricerca e studio saranno svolte da un gruppo di lavoro multidisciplinare e saranno finalizzate alla promozione della conoscenza del rischio di esposizione al gas cancerogeno”.

RADON FREE – Radiation Monitoring (www.radon-free.com) ha invitato tutti gli istituti scolastici statali e comunali (scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di I grado) della Città di Cagliari ad aderire – gratuitamente e senza oneri per la collettività – al progetto di ricerca finalizzato alla misura strumentale del gas radioattivo radon presente all’interno delle scuole, i cui effetti per la salute di docenti, allievi e personale non docente possono essere assai gravi in relazione alla più o meno elevata concentrazione dell’agente chimico e in particolare del suo isotopo radioattivo Rn-222.

Il radon (Rn) è un elemento chimico presente ovunque, in natura, sotto forma di gas inodore, incolore e insapore; il suo isotopo radioattivo Rn-222, che deriva dal decadimento dell’uranio (U-238) ed è presente nel suolo e nelle rocce (tufi, rocce intrusive granitiche, rocce effusive vulcaniche) nonché nelle acque, può accumularsi negli edifici destinati ad ambienti di vita (scuole, civili abitazioni, ospedali, case di cura, ludoteche) e negli ambienti di lavoro. Il gas radon migra dal suolo e dalle rocce all’interno di ciascun corpo di fabbrica attraverso le fondazioni, le murature perimetrali e le tubazioni.

L’Unione Europea ha a suo tempo emanato la Raccomandazione Euratom della Commissione Europea n. 143/90 del 21/02/1990 sulla <<tutela della popolazione contro l’esposizione al radon in ambienti chiusi>>, che prevede i seguenti valori limite di concentrazione del gas radon nell’aria: 400 Bq/m3 (leggi 400 Becquerel per metro cubo) per gli edifici costruiti prima del 1990 e 200 Bq/m3 per gli edifici costruiti dopo tale data.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha invece fissato pari a 100 Bq/m3 il valore limite di concentrazione del gas nell’aria all’interno degli edifici, precisando che il suo superamento può comportare il rischio di insorgenza di gravi forme tumorali.

L’Associazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha inserito il radon tra gli agenti cancerogeni. Il radon è la principale causa di tumore al polmone per non fumatori e miete, ogni anno, migliaia di vittime, tanto che è considerato un agente di rischio più pericoloso dell’amianto; sono in corso studi per approfondire alcuni aspetti legati all’insorgenza di particolari forme di tumore alla pelle riconducibili, in parte, alle particelle alfa (2 protoni + 2 neutroni) emesse dal decadimento radioattivo del gas radon.

Il gas radioattivo radon può essere misurato mediante strumenti di alta precisione, in grado di registrare l’andamento nel tempo della sua concentrazione al fine di verificare se nell’ambiente considerato – nella fattispecie l’istituto scolastico – la concentrazione dell’attività radioattiva sia inferiore ai valori raccomandati.

Le attività di monitoraggio all’interno di ciascun istituto scolastico si svolgeranno, previa formale adesione all’iniziativa di cui trattasi da parte di ciascun Dirigente scolastico, nel periodo compreso tra il mese di ottobre 2013 e il mese di aprile 2014 e dureranno orientativamente una settimana in ciascuno di essi; le misure, che non comportano alcun pericolo per gli occupanti l’edificio, saranno svolte da parte di Professionisti di provata esperienza e competenza, senza creare allarmismi e senza che l’attività didattica possa in alcun modo essere ritardata o debba essere modificata.

Nessun costo sarà sostenuto dagli istituti scolastici aderenti all’iniziativa di studio e ricerca di cui trattasi, essendo tutti gli oneri a carico del SIAC A. A. MUNTONI; i soggetti interessati dovranno far pervenire a RADON FREE – Radiation Monitoring (c/0 SIAC A. A. MUNTONI, Via Tigellio, 22 – 09123 Cagliari), a mezzo lettera raccomandata, e-mail, PEC o fax la propria manifestazione di interesse entro e non oltre il 21 giugno 2013.

Al termine dello studio, i risultati delle misure di monitoraggio saranno resi noti ai Dirigenti scolastici degli istituti aderenti e, in forma aggregata, nel corso di convegni e seminari che si svolgeranno nel 2014.

Il coordinatore del progetto di ricerca – autofinanziata – è il dott. ing. Andrea Alessandro MUNTONI (ingegnere per l’ambiente e il territorio), coadiuvato dal dott. Emanuele Pascariello (biologo); RADON – FREE – Radiation Monitoring opererà col supporto e il contributo attivo di Radon Free – Web Log (www.radon-free.eu) e Ingegnere Ambientale (www.ingegnereambientale.com).

L’iniziativa di cui trattasi, ritenuta di alta valenza sociale e scientifica, è patrocinata dall’Ordine dei Geologi della Sardegna.

L’attività di ricerca ha lo scopo di promuovere una nuova cultura della prevenzione dal rischio di esposizione al radon rivolgendosi alla Popolazione, ai Professionisti, ai Soggetti che amministrano luoghi pubblici, ai Soggetti deputati pianificare l’uso del territorio nonché ai Soggetti che hanno l’obbligo di legge di predisporre le carte delle aree a maggior rischio di esposizione al radon in cui siano individuate le porzioni di territorio in cui l’edificazione dovrebbe essere evitata o avvenire a precise condizioni di sicurezza.

Ilaria Ghiani

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