concentrazione di radon

RADON. The radioactive gas is on the IARC list of carcinogenics agents

Radon is a colourless, odourless, inert gas (boiling-point = -61.8°C); it is denser than air (density = 9.73 g/liter at O °C and 760 mm Hg).

Radon is a radioactive gas not produced as a commercial product although it has been used in some salus per aquam (SPA) for presumed medical effects; in fact it is fairly soluble in water.

Radon is a chemical element (Z = 86); it is a noble gas that occurs in several isotopic forms. Only two of these are found in significant concentrations in the human environment (indoor concentration):

  • radon-222, which is a member of the radioactive decay chain of uranium-238.
  • radon-220 (thoron), which is formed in the decay chain of thorium-232.

The contribution of radon-220 and its decay products to the exposure of workers and of the general population is less than 20% compared with that of radon-222 and its decay products [1].

Radon – 222 has been classified by International Agency for Research on Cancer (IARC), that is member of World Health Organisation (WHO) as a carcinogenic agent (Group 1 – Carcinogenic to humans) [2].

Radon-222 decays in a sequence of short-lived radionuclides, called radon decay products, radon daughters or radon progeny.

Figure shows (E. Pascariello, 2012) radioactive decay chain of radon-222, with the type of decay (a, ß).

The decay products of radon-222 are radioisotopes of heavy metals (polonium, lead, bismuth) but the major human exposure is inhalation of the short-lived decay products, polonium-218 to polonium-214.

Radon causes lung cancer (EPA, 2012).

There are a lot of instruments to measure radon concentration in buildings; they measure the alpha decay in air (Bq/m^3) versus time.

In EU, radon concentration in new buildings must be less than 200 Bq/m^3.

Radon decay products can be removed from contaminated air by filtration and/or by in situ designed insulation systems to separate land and building.

For more informations about radon, visit the web site radon-free.

Dott. Ing. Andrea Alessandro MUNTONI

__________________

[1] United Nations Scientific Committee on the Effects of Atomic Radiation, 1982)

[2] Agents Classified by the IARC Monographs, Volumes 1–106. CAS n. 010043-92-2  - Radon-222 and its decay products – Group 1 – Volume 43, 78, 100D , 2012 (year) .

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RADON. Misura del gas radioattivo nel terreno e negli ambienti di vita e di lavoro

Il Radon è un elemento della tabella periodica degli elementi. Un suo isotopo radioattivo, il 222-Radon, è naturalmente presente nei terreni, nelle rocce e nei suoli in concentrazione più o meno elevata a seconda della natura degli stessi (e, tra l’altro, a seconda della quantità di uranio ivi naturalmente presente.

Il Radon è un gas con una densità relativa maggiore di 1 (uno); pertanto esso è più pesante dell’aria e tende, conseguentemente, ad accumularsi verso il basso. Gli ambienti di vita più esposti sono i piani terra di civili abitazioni, scuole, ospedali, luoghi di lavoro in genere e ancor più tutti gli ambienti ubicati al di sotto del piano di campagna (seminterrati, locali completamente interrati).

Negli Stati Uniti l’EPA (Environmental Protection Agency) sollecita i cittadini americani a far eseguire misure di radon nelle proprie civili abitazioni; il tenore dei messaggi è il seguente:<<November is Lung Cancer Awareness Month. Radon is the 2nd leading cause of lung cancer. Test your home today>>, che significa <<Novembre è il mese della prevenzione del cancro al polmone. Il Radon è la seconda causa di tumore al polmone. Testa la tua casa oggi>>.

La concentrazione dell’attività radioattiva esprime il numero di decadimenti radioattivi, dovuti all’emissione di particelle alfa, nell’unità di tempo per unità di volume di aria; si esprime in becquerel per metro cubo di aria.

La Raccomandazione Euratom della Commissione Europea n. 143/90 del 21 febbraio 1990 sulla <<tutela della popolazione contro l’esposizione al radon in ambienti chiusi>> prevede che per i nuovi edifici – realizzati dopo il 1990 – la concentrazione massima ammissibile non superi 200 Bq/m3.

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Linee guida nazionali per la valutazione dell’esposizione al RADON della popolazione.

Il radon è un gas radioattivo classificato, insieme ai suoi prodotti di decadimento, come agente cancerogeno di gruppo 1 (massima evidenza di cancerogenicità) dall’Agenzia Internazionale per la 23° Ricerca sul Cancro (OMS).

L’esposizione al radon è considerata la seconda causa per cancro polmonare dopo il fumo di sigaretta.

Si stima che l’esposizione domestica al radon sia responsabile in Italia del 5 – 20% dei tumori polmonari, molti dei quali tra i fumatori a causa di un probabile effetto sinergico tra radon e fumo.

Le principali sorgenti di provenienza del radon indoor sono il suolo sottostante l’edificio ed i materiali da costruzione.

In Italia, l’esposizione della popolazione è stata valutata tramite un’indagine nazionale  promossa e coordinata dall’ Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dall’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (ANPA) e realizzata negli anni 1989 – 1996 in collaborazione con le Regioni su un campione di oltre 5000 abitazioni. L’indagine ha permesso di stimare la distribuzione della concentrazione di radon nelle abitazioni: il valore medio è risultato di 70 – 75 Bq/m^3 , a cui corrisponde, secondo una stima preliminare, un rischio individuale sull’intera vita dell’ordine di 0.5%. In circa l’1% di abitazioni è stata misurata una concentrazione di radon superiore a 400 Bq/m^3  e in circa il 4% di esse la concentrazione è risultata superiore a 200 Bq/m^3 e dunque ben oltre il valore limite di concentrazione del gas in aria raccomandato dall’Unione Europea rispettivamente per le vecchie e le nuove costruzioni civili o industriali.

Tutte le valutazioni di cui sopra, rielaborate da SIAC A. A. MUNTONI e Radon Free - attualmente impegnati in una campagna di monitoraggio del radon nell’intero territorio regionale della Sardegna (ITALY) con strumenti misura di alta precisione - sono riportate nelle “Linee – Guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati” approvate nella seduta del 27 settembre 2001 nell’ambito della CONFERENZA STATO REGIONI; l’accordo è stato siglato fra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano (Repertorio Atti n. 1292 del 27 settembre 2001).

Dott. Ing. Andrea lessandro MUNTONI

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