fibre

Coperture in cemento amianto [*]

Talora si parla impropriamente di “eternit” senza sapere o dimenticando che con questo termine si identifica un marchio commerciale; è più corretto, invece, parlare di coperture in cemento amianto.

Dal 1992 in nessun Paese dell’Unione Europea è più possibile commercializzare o utilizzare l’amianto per produrre beni o manufatti pe lo più destinati all’edilizia. Un tempo si faceva un grande uso di questo minerale, per le sue proprietà termiche: era un ottimo isolante e veniva usato per coibentare pareti e tubazioni; era anche un materiale che associato, in forma di fibre, al cemento, conferiva a certi manufatti buone caratteristiche di resistenza meccanica. Ancora oggi, a distanza di oltre quindici anni dalla sua sua messa al bando, l’amianto – riconosciuto essere cancerogeno – è presente nelle coperture di molti edifici destinati a civile abitazione, in molte tubazioni di impianti termici come coibentante, in molti pannelli utilizzati come divisori di ambienti interni, nell’aria e sul suolo di pubbliche vie, posto che i ferodi dei sistemi frenanti di molte vecchie automobili tuttora in circolazione erano realizzati anche con fibre di amianto.

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