medico competente

SEGNALETICA DI SICUREZZA. Cartelli di attenzione, pericolo, prescrizione, divieto, emergenza e antincendio (*)

Il Datore di lavoro ha l’obbligo di apporre nei luoghi di lavoro la cartellonistica di sicurezza atta a segnalare ai lavoratori e a terzi la presenza di pericoli per la salute e la sicurezza.

Il mancato rispetto di quest’obbligo da parte del Datore di lavoro e, quando nominati, dei Dirigenti e dei Preposti, è sanzionato penalmente.

Il legislatore comunitario e di rimando quello nazionale danno molta importanza al fatto che ciascun pericolo  presente in un luogo di lavoro venga adeguatamente segnalato con cartelli di forma triangolare e sfondo giallo, con un pittogramma nero che richiami immediatamente il pericolo.

 

 

 

 

 

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CARTELLA SANITARIA E DI RISCHIO. Contenuti e trasmissione alla luce delle recenti disposizioni di legge

Il Medico Competente (MC) deve istituire, aggiornare e custodire, sotto la propria responsabilità una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria.

Il 26 luglio 2012 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 9 luglio 2012 del Ministero della Salute che definisce i contenuti e le modalità di trasmissione delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, ai sensi dell’art. 40 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare sono stati definiti i nuovi contenuti dell’Allegato 3A (contenuti della cartella sanitaria e di rischio) e contestualmente dell’Allegato 3B (contenuti e modalità di trasmissione delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

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ESPOSIZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI. Proroga dei termini

Slitta al 31 ottobre 2013 l’obbligo di rispettare i valori limite e i valori di azione previsti per la tutela dei lavoratori dal rischio di esposizione a CEM.

Il Parlamento europeo, con l’emanazione della Direttiva 2012/11/UE del 19/04/2012, ha prorogato il termine entro il quale gli Stati membri dovranno assicurare l’entrata in vigore delle prescrizioni relative alla protezione dei lavoratori dall’esposizione a campi elettromagnetici (CEM) previste dalla direttiva 2004/40/CE, di cui il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. al titolo VIII, ne recepisce i contenuti; il nuovo termine (originariamente stabilito per il 30 aprile 2012) è, pertanto, il 31 ottobre 2013.

Stazione di trasformazione per un’azienda industriale (Sardinia, Italy)

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Medico competente in igiene sul lavoro. Nuove regole.

 

Il Decreto legislativo n. 81 del 2008, che reca norme in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro, prevede che nelle aziende e cantieri in cui si svolgono attività che comportano o possono comportare rischi igienistici per i lavoratori, il Datore di lavoro nomini un medico competente, ovverosia un medico in possesso di esperienza e competenza adeguate per verificare ed attestare nel tempo il mantenimento di adeguate condizioni di salute dei lavoratori e di igiene nei luoghi di lavoro, cantieri compresi.

Forse è bene chiarire subito quali siano le circostanze per le quali scatta l’obbligo – la cui mancata osservanza è sanzionata penalmente – da parte del Datore di lavoro o del Dirigente di una società o impresa di nominare il medico competente.
Il legislatore prevede che la nomina del medico competente debba essere effettuata in tutti i casi previsti per legge (formula, quest’ultima, assai poco chiara, soprattutto per i non addetti ai lavori) e allorquando i lavoratori svolgono mansioni che li espongono a rischi igienistici particolari, che possono comportare gravi malattie professionali o infortuni; a titolo di esempio si citano i seguenti casi: lavoratori esposti ad agenti chimici pericolosi, lavoratori che manipolano amianto, lavoratori esposti ad elevati livelli di rumore, lavoratori esposti a elevati livelli di vibrazioni al corpo o al sistema mano – braccio, lavoratori esposti a radiazioni ionizzanti, lavoratori che effettuano la movimentazione manuale di carichi o esposti a rischi ergonomici, lavoratori che utilizzano videoterminali, lavoratori che frequentano ambienti ad elevata polverosità.

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