procedure standardizzate

Autocertificazione di avvenuta effettuazione dei rischi secondo il Decreto “del fare” 2013

L’art. 32 (Semplificazione di adempimenti formali in materia di lavoro) del Decreto legge “del fare” pubblicato in Gazzetta ufficiale, prevede delle modifiche – talora rilevanti – alle norme vigenti in materia di igiene e sicurezza sul lavoro e in particolare al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, cui sono apportate le seguenti integrazioni:

Art. 29, comma 6-ter del D.Lgs. 81/2008. Con decreto del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche sociali, da adottare, sentita la  Commissione  consultiva  permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e previa  intesa  in  sede  di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuati settori di attività a basso rischio infortunistico, sulla  base  di  criteri  e parametri oggettivi, desunti dagli indici infortunistici  di  settore dell’INAIL. Il decreto di cui al primo periodo reca  in  allegato  il modello con il quale, fermi restando i relativi obblighi, i datori di lavoro delle aziende che operano nei settori  di  attività  a  basso rischio  infortunistico  possono  attestare  di  aver  effettuato  la valutazione dei rischi di cui agli articoli 17, 28 e 29. Resta  ferma la facoltà delle aziende di utilizzare le  procedure  standardizzate previste dai commi 5 e 6 dell’articolo 26.

Art. 29, comma 6-quater del D.Lgs. 81/2008. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma  6-ter  per  le  aziende  di  cui  al  medesimo  comma  trovano applicazione le disposizioni di cui ai commi 5, 6 e 6-bis.

In definitiva, dopo l’emanazione del decreto del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche sociali con cui saranno individuati i settori di attività a basso rischio infortunistico, le Imprese “a basso rischio” potranno NUOVAMENTE attestare  di  aver  effettuato  la valutazione dei rischi di cui agli articoli 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/2008 secondo l’apposito modello, ferma restando la facoltà delle aziende di utilizzare le  procedure  standardizzate previste dai commi 5 e 6 dell’articolo 26 del D.Lgs. 81/2008.

Dott. Ing. Andrea Alessandro MUNTONI

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