Vibrazioni meccaniche: valutazioni strumentali obbligatorie

Misure di vibrazioni meccaniche trasmesse al sistema mano - braccio (cortesia SIAC A. A. MUNTONI & Partners - Cagliari)

Misure di vibrazioni meccaniche trasmesse al sistema mano – braccio (cortesia SIAC A. A. MUNTONI & Partners – Cagliari)

La legislazione vigente in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, il cosiddetto Testo Unico della Sicurezza emanato nel 2008, prevede che il Datore di lavoro di qualunque impresa pubblica o privata effettui la valutazione del rischio di esposizione dei lavoratori alle vibrazioni meccaniche.

Le vibrazioni meccaniche trasmesse al corpo intero o al sistema mano – braccio possono dare luogo a gravi patologie a carico dei lavoratori subordinati (sindrome del dito bianco, sindrome del tunnel carpale, tendiniti, infiammazioni in genere); è, infatti, prevista la sorveglianza sanitaria da parte del Medico competente all’uopo nominato dal Datore di lavoro.

Le vibrazioni meccaniche possono essere misurate da parte di tecnici qualificate mediante l’uso di strumenti elettronici sofisticatissimi e costosi chiamati “vibrometri”; questi ultimi vengono collegati a dei trasduttori (cuscini dotati di accelerometri che si posizionano sul sedile di guida dei mezzi meccanici o maniglie dotate di accelerometri che si impugnano insieme all’attrezzatura di lavoro) che traducono la vibrazione (fisicamente rappresentata da un’accelerazione e dunque espressa in m/s^2) in un valore numerico che rende conto del livello di esposizione del lavoratore.

I valori strumentalmente rilevati devono essere confrontati con i livelli di esposizione ammessi dal legislatore; caso per caso, a seconda che il livello misurato venga superato o meno, il tecnico suggerisce e raccomanda – di fatto prescrive – al datore di lavoro tutte le misure tecniche, organizzative e procedurali atte a ricondurre i livelli di vibrazione al corpo intero o al sistema mano – braccio entro valori accettabili.

Tra le macchine che possono comportare un’esposizione più o meno prolungata alle vibrazioni meccaniche trasmesse al corpo dell’operatore, vi sono le seguenti: autocarri, pale meccaniche, escavatori gommati e cingolati, terne, pullman. Le attrezzature di lavoro (manuali) che possono invece trasmettere vibrazioni pericolose per gli addetti che ne fanno uso vi sono le seguenti: decespugliatori, motoseghe, mole, flessibili, trapani, martelli demolitori.
Una valida misura tecnica per la riduzione delle vibrazioni trasmesse al corpo degli operatori dei mezzi meccanici o di trasporto è rappresentata dall’uso di sedili di guida progettati e dimensionati ad hoc. Ad ogni modo vale la pena precisare che il livello di esposizione di un addetto, ovvero la “dose” cui è esposto, dipende sia dal livello di accelerazione strumentalmente rilevato (che peraltro può cambiare, anche a parità di mezzo, a seconda del fondo stradale o delle lavorazioni svolte col mezzo stesso) che dal tempo di utilizzo delle macchine stesse; pertanto una valida misura organizzativa per ridurre l’esposizione degli addetti è rappresentata dalla rivisitazione dei turni di lavoro, che dovrebbero prevedere minori tempi di esposizione e dunque di utilizzo delle macchine più suscettibili di produrre vibrazioni meccaniche trasmissibili all’intero corpo.
Un discorso analogo può farsi nel caso delle attrezzature di lavoro manuali in grado di trasmettere, attraverso un’impugnatura, vibrazioni meccaniche alla mano e da qui al braccio. I Datori di lavoro, in quest’ultimo caso, devono provvedere a ridurre l’esposizione degli addetti mediante l’uso di opportuni dispositivi di protezione individuale, come ad esempio i guanti antivibranti, la scelta dei quali è però prerogativa del tecnico incaricato.

Andrea Alessandro MUNTONI

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2 risposte a Vibrazioni meccaniche: valutazioni strumentali obbligatorie

  • luca1983 scrive:

    Salve, pongo un quesito da consulente della sicurezza.

    Al momento lavoro in un ufficio dove la valutazione del rumore viene fatta considerando la settimana di peggior esposizione.
    La domanda mia è: la valutazione delle vibrazioni hav e wbv al momento la eseguo sul giorno di peggior esposizione del rumore e quindi accade che in quel giorno certe attrezzature non sono utilizzate e quindi rimarrebbero fuori dalla valutazione.
    Le chiedevo conforto al riguardo e soprattutto se in qualche norma tecnica è riportata questa cosa.

    • Andrea Alessandro scrive:

      Le suggerisco di integrare le misure di vibrazioni meccaniche per tenere conto di tutte le attrezzature utilizzate dai lavoratori, anche in considerazione del fatto che non sempre la settimana di maggior rischio di sposizione alle vibrazioni è uguale a quella a maggior rischio di esposizione al rumore.
      Andrea Alessandro MUNTONI

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