Formazione e aggiornamento

Formazione e aggiornamento professionale

Formazione RSPP. Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016

Nella G.U. del 19/08/2016, n. 193 è stato pubblicato l’Accordo Stato – Regioni (ASR) del 07/07/2016 <<finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni (Rep. Atti n. 128/CSR)>>, che detta peraltro nuove disposizioni in materia di formazione dei lavoratori, dirigenti, preposti e sulle modalità di erogazione dei corsi in modalità e-learning, al fine di superare le incertezze applicative in tema di formazione emerse in sede di prima applicazione della pertinente disciplina.

Le ragioni del nuovo ASR è legato al fatto che è stata – giustamente e finalmente – ravvisata la necessità di procedere ad una revisione dell’Accordo Stato – Regioni sancito il 26 gennaio 2006 in quanto non più coerente con il quadro normativo delineato dal D.Lgs. n. 81/2008 e dagli Accordi del 21 dicembre 2011 (ai sensi degli articoli 34 e 37 del D.Lgs. n. 81/2008), dall’Accordo sull’uso delle attrezzature di lavoro ai sensi dell’articolo 73, comma 5, e dal Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013, emanato in attuazione dell’articolo 6, comma 8, lettera m-bis), del D.Lgs. n. 81/2008, con il quale sono stati individuati i criteri del formatore; peraltro è stato eliminato qualsiasi riferimento agli enti bilaterali in quanto non contemplati dal D.Lgs. n. 81/2008.

Degno di nota appare il fatto che l’Accordo Stato – Regioni del 07/07/2016 reca nell’allegato III la disciplina relativa al riconoscimento dei crediti formativi in caso di percorsi formativi i cui contenuti si sovrappongano, in tutto o in parte, tra loro; questo dovrebbe evitare ai discenti di dover seguire due volte gli stessi contenuti didattici nell’ambito di due distinti corsi di formazione o aggiornamento progettati per profili diversi (coordinatori per la sicurezza nei cantieri piuttosto che responsabili dei SPP).

L’ASR del 07/07/2016 relativo alla DURATA E CONTENUTI MINIMI DEI PERCORSI FORMATIVI PER RESPONSABILI E ADDETTI DEI SERVIZI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE e contenente disposizioni modificative agli Accordi del 21 dicembre 2011 ex art. 34, commi 2 e 3, e 37, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2008 e del 22 febbraio 2012 ex art. 73, comma 5, del D.Lgs. n. 81/2008, a parte una breve premessa si compone di cinque allegati (Allegati I – V), che enucleano le anzidette modifiche ai precedenti accordi e le nuove previsioni in materia di formazione adeguate allo stato dell’arte e tenuto conto delle sperimentazioni sinora condotte su alcune tipologie di formazione, prima fra tutte quella in modalità e-learning, che finalmente assume un ruolo centrale e preminente o comunque di grande interesse per le aziende, consentendo a parità di efficacia della formazione di contenere i costi per la formazione stessa.

L’ASR del 07/07/2016 ribadisce quali siano i soggetti formatori che possono erogare i corsi, precisando che le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori e gli organismi paritetici possono effettuare le attività formative e di aggiornamento direttamente o avvalendosi di strutture formative di loro diretta ed esclusiva emanazione.

L’ASR del 07/07/2016 precisa che i corsi di formazione devono essere tenuti da docenti in possesso dei requisiti previsti dal Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute del 6 marzo 2013, emanato in attuazione dell’articolo 6, comma 8, lettera m-bis), del D.Lgs. n. 81/2008.

Relativamente all’organizzazione dei corsi, il soggetto formatore dovrà, per ciascun corso:

  • indicare il responsabile del progetto formativo (che può essere individuato tra i docenti dello stesso corso)
  • indicare i nominativi dei docenti
  • ammettere un numero massimo di 35 partecipanti ad ogni corso
  • tenere il registro delle presenze
  • verificare la frequenza del 90% delle ore di formazione previste, ai fini dell’ammissione alla verifica dell’apprendimento.

L’ASR del 07/07/2016 descrive nel dettaglio il percorso formativo per responsabili ed addetti dei servizi di prevenzione e protezione; esso è strutturato in tre distinti moduli (A, B e C), come peraltro già previsto da norme e regolamenti precedenti, dei quali vengono indicati – per ciascuno di essi – struttura, obiettivi da raggiungere e contenuti minimi.

II Modulo A costituisce il corso base per lo svolgimento della funzione di RSPP e di ASPP; la sua durata complessiva è di 28 ore, escluse le verifiche di apprendimento finali. Il Modulo A è propedeutico per l’accesso agli altri moduli (B e C) ed è consentito l’utilizzo della modalità e-learning secondo i criteri previsti nell’allegato II dell’Accordo Stato – Regioni del 07/07/2016.

II Modulo B è il corso correlato alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative che saranno oggetto di valutazione dei rischi da parte di RSPP e ASPP.
L’articolazione degli argomenti formativi e delle aree tematiche del Modulo B è strutturata prevedendo un Modulo comune a tutti i settori produttivi della durata di 48 ore; è necessario, poi, seguire i moduli formativi specifici – di durata variabile e tanto più grande quanto maggiore è il livello di rischio dell’attività – in base al settore di attività nel quale si deve o si intende operare. Ad ogni modo l’ASR del 7/7/2016 precisa che la durata dei corsi non comprende le verifiche di apprendimento finali. Va peraltro fatto osservare che vi sono quattro settori di attività per i quali occorre un’ulteriore formazione specifica- oltre a quello di 48 ore che è da intendersi esaustivo per tutti i settori produttivi – che varia da 12 a 14 ore: Agricoltura – Pesca (Modulo B-SP1), Cave – Costruzioni (Modulo B-SP2), Sanità residenziale (Modulo B-SP3), Chimico – Petrolchimico (Modulo B-SP4).

II Modulo C è il corso di specializzazione per le sole funzioni di RSPP; la sua durata complessiva è di 24 ore escluse le verifiche di apprendimento finali.

Andrea Alessandro MUNTONI

Share

Manager ambientale per la gestione dei rifiuti radioattivi

Pericolo - radiazioniA Novara, tra settembre 2015 e luglio 2016 si svolgerà il MASTER DI I LIVELLO (60 CFU) per “Manager ambientale per la gestione del decommissioning e dei rifiuti radioattivi in ambito sanitario, industriale e di ricerca”organizzato dall’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” in partnership con SOGIN, Società di Stato responsabile dello
smantellamento (decommissioning) degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi compresi quelli prodotti dalle applicazioni in campo medicale, industriale e della ricerca.

Durata e organizzazione

La frequenza dello studente è obbligatoria e verificata.

La frequenza di almeno il 75% delle ore dedicate alle attività formative è necessaria per il conseguimento del titolo.

Analoga frequenza è necessaria per l’ottenimento delle attestazioni relative ai moduli fruiti singolarmente.

Il Master prevede 31 giornate formative (venerdì e sabato). Le lezioni avranno inizio nel mese di settembre 2015 e si concluderanno nel giugno 2016 e si svolgeranno in modalità didattica frontale e streaming on demand.

Docenti

I docenti saranno professori dell’Università del Piemonte Orientale, professionisti Sogin e professionisti esterni all’Ateneo affermati nelle tematiche oggetto del Master.

Metodologia didattica

La metodologia didattica è sviluppata in funzione delle esigenze dei discenti. Le esercitazioni sui siti Sogin costituiscono un elemento di forte caratterizzazione delle attività.

Modalità di selezione dei partecipanti

Gli aspiranti studenti saranno selezionati sulla base del curriculum vitae (attinenza del diploma di laurea alla specificità del corso, voto di laurea, esperienza professionale, titoli ulteriori rispetto a quello necessario per l’accesso al corso, etc.) e di un colloquio avente per oggetto le tematiche del corso.

E-learning

Le lezioni teoriche saranno svolte sia in modalità didattica frontale sia in streaming diretto e differito, attraverso la quale gli studenti non presenti in aula potranno seguire on line le lezioni. Per le attività pratiche è richiesta la presenza fisica degli studenti.

Stage post-Master

Sogin offrirà ai due studenti più meritevoli del Master la possibilità di effettuare stage post conseguimento titolo della durata massima di 6 mesi.

Info e iscrizioni

Il bando di partecipazione è disponibile sul sito web dell’Ateneo, www.uniupo.it, nella sezione “Alta Formazione, Aziende, Lavoro”, tra i corsi di master di I livello:

http://www.uniupo.it/it/tuttostudenti/lofferta-formativa-colpo-docchio/i-master/manager-ambientale-la-gestione-del

Maggiori informazioni possono essere richieste a Michele Arneodo, Direttore del Master.

Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” – Divisione Prodotti – Settore Alta Formazione

Via Duomo 6 – 13100 Vercelli § Tel. 0161.261.529 § Fax. 0161.210.289 § E-mail: progetti.didattica@uniupo.it

Dott. Ing. Andrea Alessandro MUNTONI

(Redazione di Ingegnere Ambientale)

Share

Prevenzione degli infortuni sul lavoro e formazione

UAI - Unione Artigiani Italiani e PMI CagliariL’informazione dei lavoratori circa la natura dei rischi per la salute e la sicurezza presenti in un dato luogo di lavoro è condizione necessaria – ma non sufficiente – per prevenirli; infatti il Legislatore ha stabilito che il Datore di lavoro provveda anche a formare i lavoratori.

La formazione dei lavoratori è obbligatoria e, stando agli accordi Stato – Regioni, prevede una formazione generale, di durata pari a 4 ore e una formazione specifica, variabile in funzione del livello di rischio dell’Organizzazione, di durata pari a 4 ore (rischio basso), 8 ore (rischio medio) e 16 ore (rischio alto).

Vi sono, inoltre, dei casi in cui il lavoratore deve anche seguire dei corsi di addestramento specifico. I casi in cui il Datore di lavoro deve programmare tali corsi sono i seguenti: utilizzo di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) di III categoria (da indossarsi allorquando si svolgono attività che possono comportare il rischio di morte o di lesioni gravi e gravissime per il lavoratore) e otoprotettori (DPI per la protezione dell’udito dal rumore) nonché per l’utilizzo di macchine, attrezzature e impianti o la manipolazione di sostanze pericolose (tossiche, nocive, cancerogene).

Se da un lato il Datore di lavoro ha l’obbligo di programmare e avviare a informazione, formazione e addestramento i lavoratori, questi ultimi hanno l’obbligo di seguire tali corsi. Il programma formativo è, per legge, proposto al Datore di lavoro dal Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), interno (dipendente dell’Organizzazione) o esterno (libero professionista).

I soggetti formatori che svolgono attività di docenza devono essere, dal 2014, in possesso dei requisiti di cui al decreto interministeriale del 6 marzo 2013, ovverosia essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di scuola media superiore e altri requisiti quali esperienza e competenza specifica nelle materie di insegnamento o, in alternativa, essere in possesso di attestati di frequenza a specifici corsi di qualificazione per formatori per la sicurezza. Anche i datori di lavoro che ricoprono personalmente l’incarico di RSPP, sino al 2016, potranno direttamente svolgere l’attività formativa ai propri dipendenti.

L’attività di formazione può essere di tipo frontale (in aula) o erogata in modalità e-learning; quest’ultima è sempre più preferita perché a parità di efficacia costa meno e consente al Datore di lavoro di organizzare e far svolgere l’attività didattica ai propri dipendenti con maggiore libertà rispetto a giorni e orari di svolgimento delle lezioni stesse.

Ad ogni modo l’attività formativa deve sempre – senza eccezioni – essere programmata con le associazioni di categoria o sindacali. Esse ricevono la proposta formativa e si esprimono sulla bontà complessiva della stessa, senza scendere troppo nel dettaglio sui contenuti, che possono variare da un’Organizzazione e l’altra in relazione alla natura dei rischi presenti nel luogo di lavoro.

PiattaFormAttivaWEBIn Sardegna, nel 2014, è stata sottoscritta un’importantissima partnership tra PiattaFormAttiva – Learning Platform di Cagliari e l’associazione sindacale UAI – Unione Artigiani Italiani e PMI – Sezione provinciale di Cagliari, per l’erogazione di corsi in materia di sicurezza sia in modalità frontale che in modalità e-learning.

Vale la pena ricordare che la mancata formazione dei lavoratori può comportare sanzioni penali sia a carico dei Datori di lavoro che dei Dirigenti e che, in ogni caso, essa può dare luogo all’irrogazione delle sanzioni previste dal decreto legislativo n. 231 del 2001 per responsabilità amministrativa dell’Organizzazione; tra le pene previste da quest’ultimo decreto vi sono le sanzioni pecuniarie, il divieto a contrarre con la pubblica amministrazione, il sequestro per equivalente e la revoca delle autorizzazione per l’esercizio dell’attività. L’efficacia esimente per l’Organizzazione può essere assicurata dall’implementazione di un efficace Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOGC 231) e dall’istituzione dell’Organismo di Vigilanza (OdV).

<<Più si parla di sicurezza, meno si parla di infortuni>>; è lo slogan delle società minerarie che nella seconda metà del XX secolo coltivavano piombo, zinco, oro e argento nelle Miniere di Montevecchio. Oggi si direbbe: informa, forma, addestra e aggiorna i lavoratori per prevenire infortuni e malattie professionali.

Andrea Alessandro MUNTONI

Share

MASTER DI II LIVELLO IN GEOTECNOLOGIE AMBIENTALI

MASTER IN GEOTECNOLOGIE AMBIENTALIMASTER IN GEOTECNOLOGIE AMBIENTALI

Nel mese di gennaio 2016 avrà inizio l’XI EDIZIONE del MASTER DI II LIVELLO IN GEOTECNOLOGIE AMBIENTALI – MSGA, che ha ottenuto il patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare e dell’ISPRA.

A chi si rivolge

Il Master in Geotecnologie Ambientali è rivolto a giovani laureati in discipline scientifiche e tecnologiche finalizzate alla gestione del Territorio e dell’Ambiente, a professionisti, dirigenti e quadri della Pubblica Amministrazione.

Obiettivo

L’obiettivo principale del Master è quello di formare figure professionali in grado di possedere le necessarie competenze tecnico-scientifiche per operare in campo ambientale, conoscere in dettaglio le norme in vigore, saper gestire la comunicazione con gli Enti di controllo ed assistere il Committente nelle scelte operative e di investimento.

Competenze

Negli ultimi anni lo sviluppo delle tematiche ambientali e la consapevolezza di dover intervenire per la salvaguardia dell’ambiente ha richiesto la formazione di nuove figure professionali altamente specializzate e qualificate per poter dare adeguate risposte ad un mercato pubblico e privato che ha la necessità di programmare e gestire gli interventi in campo ambientale.
In accordo con la versione europea della classificazione internazionale delle professioni (ISCO-08) si evidenzia che la scelta della figura professionale, scelta per questo master, è legata alla classificazione ISTAT aggiornata a luglio 2013 in cui ai punti 3.1.8; 3.1.8.3; 3.1.8.3.1 si trovano rispettivamente le figure professionali di: Tecnici della sicurezza e della protezione ambientale; Tecnici del controllo e della bonifica ambientale; Tecnici del controllo ambientale; tutte figure che tale master si propone di formare.

Continua a leggere

Share

E-learning Sicurezza sul lavoro e gestione rifiuti

PiattaFormAttiva è un portale specializzato nella erogazione di servizi di formazione e informazione e di divulgazione tecnico – scientifica in modalità e-learning (videolezioni) e tradizionale (lezioni frontali in aula) nonché in videoconferenza.

Il portale nasce da una idea degli autori del blog Ingegnere ambientale.

PiattaFormAttivaWEB

PiattaFormAttiva collabora con ordini professionali, agenzie formative, enti di ricerca e universitari alla progettazione, al coordinamento e allo svolgimento di attività formative per enti, imprese, amministrazioni pubbliche e liberi professionisti.

Lo scopo è quello di fornire uno strumento in grado di formare sui temi quali la sicurezza sul lavoro, l’ambiente, la gestione dei rifiuti, con caratteristiche quali economicità, efficienza ed efficacia dell’attività formativa tramite videolezioni, letture di approfondimento, test intermedi e/o finali di apprendimento. I contenuti sono contraddistinti dalla chiarezza e cura della didattica grazie alla scelta di docenti – relatori con comprovata e documentata esperienza nelle materie di insegnamento.

Share

Formazione. La gestione del lavoratore. Convegno a Milano

Programma corso MI marzo 2015Il Gruppo PLS organizza il convegno “LA GESTIONE DEL LAVORATORE E GLI INTERVENTI AZIENDALI. Il profilo giuslavoristico, il dettato normativo sulla tutela del dato e il D.Lgs. 231/2001“.
Il convegno si svolgerà a Milano, il 13 marzo 2015, a partire dalla ore 09.00 presso il Palazzo Bovara – “sala Castiglioni” – in corso Venezia 51.
Il convegno si rivolge ad avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, responsabili delle risorse umane e dirigenti d’impresa.
L’evento è accreditato dall’Ordine dei Commercialisti (4 crediti), dall’Ordine degli Ingegneri (3 crediti) e dall’Ordine degli Avvocati (3 crediti).
Gruppo PLS propone ai partecipanti dell’evento tre interventi utili a comprendere l’importanza dell’adozione di modelli e codici di comportamento oggi più che mai necessari alla gestione del personale anche in ambito privacy (D.Lgs. 196/03) e di responsabilità degli enti (D.Lgs. 231/01).
L’evento, organizzato in collaborazione con ASSEPRIM (Associazione Servizi Professionali per le Imprese), è aperto ad ottanta partecipanti e prevede un’iscrizione obbligatoria.
Per informazioni ed iscrizioni:
– sito internet: http://www.gruppopls.com/it/convention.html
– email: convegni@gruppopls.com
– Customer Service: +39.02.39443190
La quota di iscrizione è di € 36,00 + IVA.

A cura della Redazione di IA

Share

Twitter