Cultura e divulgazione scientifica

Personaggi, storie, artisti; cultura generale e divulgazione scientifica

Rinenergy ed Ecoideare per una realtà più sostenibile

Rinenergy è un’associazione senza scopo di lucro, costituita nel 2007 a Milano; nasce dall’incontro – confronto fra professionisti della comunicazione e della ricerca, accomunati dalla volontà di contribuire in modo concreto al processo di cambiamento verso una realtà più sostenibile e che tuteli e valorizzi l’ambiente migliorando la qualità della vita delle persone.

Rinenergy svolge attività di collettore tra diversi soggetti interessati a comprendere i nuovi scenari come l’agricoltura biologica, la salvaguardia delle riserve energetiche, l’economia del recupero, la progettazione ecologica dei prodotti, le nuove tecnologie, l’utilizzo di nuovi materiali e le nuove professioni.

Le informazioni che Rinenergy diffonde tramite EcoIDEARE – periodico culturale d’informazione sui temi e i progetti legati al concetto di sviluppo sostenibile – sono caratterizzate dalla massima trasparenza, correttezza e rigore, ancorché il linguaggio utilizzato dagli Autori sia semplice, asciutto, chiaro ma soprattutto rigoroso. A tal fine Rinenergy ha nominato un comitato scientifico di tutto rispetto e valore, di cui fanno parte professionisti, docenti universitari e ricercatori di comprovata competenza, esperienza e professionalità, per ciascuno dei quali (Silvano Benitti, Stefano Bocchi, Gianni Cavinato, Franco Cirone, Marco Dezzi Bardeschi, Andrea Alessandro Muntoni, Giorgio Nebbia, Alberto Pianta, Fabrizio Piva, Rodrigo Rodriquez, Paola Santeramo, Alessandro Spadoni, Roberto Spigarolo) si traccia un breve profilo.

benitti

Silvano Benitti
Ingegnere progettista nel settore delle energie rinnovabili e dell’edilizia ecologica per l’applicazione dell’impiantistica rinnovabile agli edifici passivi. Già legale rappresentante di gruppi multinazionali. Docente in numerosi corsi e seminari fra cui: “Produzioni e trasformazioni alimentari nel settore biologico-biodinamico” “Principi e applicazioni delle energie rinnovabili” “Fondamenti della bioarchitettura e sue applicazioni”. Vive e lavora a Milano.

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Stefano Bocchi
Dottore in Scienze Agrarie e in Agronomia, ricercatore. Professore Ordinario di Agronomia e Coltivazioni Erbacee presso l’Università degli Studi di Milano, Facoltà di Agraria. Direttore del Centro Interuniversitario per la cooperazione allo sviluppo agro-alimentare e ambientale. Direttore del Laboratorio di Geomatica per l’Agricoltura e l’Ambiente. Coordinatore scientifico di progetti di cooperazione internazionale. Responsabile scientifico di Unità Operative di diversi progetti di ricerca europei, nazionali e regionali. Accademico nei Georgofili. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. Vive e lavora a Milano.

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Gianni Cavinato
Dottore Agronomo, Tecnologo Alimentare Presidente Nazionale di ACU (Assoc. Consumatori Utenti). Membro effettivo del CNCU, della Commissione Agroalimentare dell’UNI e della Sincert Accredia. Collabora con gli Organismi di Certificazione CSQA, ICIM, Valoritalia. Membro del Comitato Scientifico Sodexo. Autore di numerose pubblicazioni nel settore agro alimentare. Vive e lavora a Milano.

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Franco Cirone
Medico chirurgo, ricercatore nell’ambito della medicina preventiva, nutrizione clinica, immuno terapia e patologie stress correlate (psicoterapeuta). Autore di numerose pubblicazioni e relatore in congressi scientifici. Vive a Como, svolge la sua attività a Como e a Milano.

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Marco Dezzi Bardeschi
Ingegnere Urbanista. Ordinario di Restauro Architettonico al Politecnico di Milano. Vice Presidente del Comitato dei Giardini Storici del MiBAC. Ha fondato e dirige la rivista quadrimestrale Anankè. Autore di numerose pubblicazioni. La sua attività professionale si divide tra Milano e Firenze.

muntoni

Andrea Alessandro Muntoni
Ingegnere Ambientale. Docente di corsi di qualificazione in materia di difesa e tutela ambientale. Specializzato in acustica ambientale e architettonica, rumori nei luoghi di lavoro. Impegnato nello studio di radioattività naturali e in particolare del Radon. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. Vive e lavora a Cagliari.

nebbia

Giorgio Nebbia
Dottore in Chimica. Già Ordinario di Merceologia all’Università di Bari, ora Professore Emerito e Dottore Honoris Causa in Scienze economiche e sociali. Si è occupato di risorse naturali studiando l’energia solare, la dissalazione delle acque e il problema dell’acqua. Negli anni di impegno parlamentare si è battuto contro il rilancio del nucleare come energia pulita. Autore di numerosi trattati di notevole rilevanza scientifica e di numerose pubblicazioni. Vive e lavora a Bologna.

pianta

Alberto Pianta
Ingegnere meccanico. Direttore Generale della Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri. Vice Presidente di FAST Federazione Associazioni Scientifiche e Tecniche. Già responsabile world wide della produzione Fiat Auto, nonché Vice President Industrial Competitiveness di Finmeccanica. Membro del Consiglio di Amministrazione di alcune società lombarde, da sempre si è occupato di trasporti e mobilità. Vive e lavora a Milano.

piva

Fabrizio Piva
Dottore in Scienze Agrarie. Presidente e Amministratore Delegato di CCPB (Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici). È Responsabile del Comitato per le norme di produzione biologica. Fa parte del Board di EOCC (Associazione degli Organismi di Certificazione Biologica) in sede europea. Autore di numerose pubblicazione di carattere divulgativo su riviste di settore e non. Vive e lavora a Bologna.

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Rodrigo Rodriquez
Dottore in Giurisprudenza e in Business Administration. Presidente Material Connextion Italia, Presidente del Consorzio Sostenibilità e Innovazione per Expo 2015, Presidente Commissione Affari Sociali UEA. Ricopre numerosi incarichi direttivi presso imprese, associazioni di categoria, istituzioni nell’ambito del design e dell’innovazione. Impegnato in attività umanitarie e a tutela dell’ambiente. Vive e lavora principalmente a Milano.

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Paola Santeramo
Dottore Agronomo. Presidente della Cia sez. Milano, Lodi, Monza Brianza. Presidente Dell’Associaz. Reg. Agricoltura e Vita. Componente Comitato Tecnico Parco Agricolo Sud Milano. Membro del Direttivo Associaz. Donne di Campo. Membro del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della CCIAA di Lodi. Presidente dell’ISTVAP (Istituto per la Tutela e Valorizzazione dell’Agricoltura Periurbana. Vive e lavora a Milano.

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Alessandro Spadoni
Dottor in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche. Docente in numerosi corsi di cosmetologia e attività regolatoria. Responsabile scientifico ECM, responsabile sviluppo Bio Eco Cosmesi, responsabile certificazione Vegetariani, Vegani e LAV del Consorzio ICEA. Si occupa di Agricoltura Biologia e Biodinamica. È autore di numerosi articoli sulla stampa specializzata di cosmetica, partecipa, come relatore, a numerosi convegni di cosmetica e agricoltura. Vive e lavora a Bologna.

spigarolo

Roberto Spigarolo
Dottore in Scienze Agrarie. Docente alla Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano. Fondatore della Co.N.A.I (Cooperativa Nuova Alimentazione) e della C.A.S.T. (Cooperativa Ambiente Società e Territorio). Svolge da oltre vent’anni attività professionale nel campo della formazione e dell’aggiornamento nel settore agricolo-alimentare e in quello ambientale. Cura, per la Elemond, la supervisione scientifica e didattica della collana CRAR (cucina, ristorazione, alimentazione, ricevimento). Autore di numerosi articoli in riviste tecniche. Vive e lavora a Milano.

Ecoideare è la rivista di riferimento per l’imprenditoria verde: seleziona le aziende impegnate nell’eco – sostenibilità per diventarne il megafono ed essere una guida autorevole al principio dell’economia etica ed al consumo consapevole.

La Redazione di IA

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L’uomo e l’ambiente

Alpi (Italy)

Alpi. Vegetazione.

Nutrire la vita, energia per il pianeta è senz’altro uno slogan di grande effetto che richiama quattro concetti fondamentali e offre lo spunto per infinite riflessioni e filosofeggiamenti, senza i quali l’intelligenza non porterebbe al pensiero e di qui all’azione responsabile che consente all’umana specie di distinguersi – sempre meno per i filosofi moderni più pessimisti – dagli animali.
Nutrire richiama alla mente i concetti di mangiare, ovverosia consumare, ma anche alimentare e dunque donare, offrire, condividere. Una sempre più ampia fetta di popolazione responsabile opta per un’alimentazione vegetariana, talora finanche vegana (ogni prodotto di origine animale è bandito dalla tavola), che consente, al di là delle ragioni più personali di testimoniare una forte attenzione per il Pianeta (!) e la Vita (!). Infatti, l’indiscriminato ed eccessivo consumo di carne – al di là delle considerazioni etiche che esso richiama – è da considerarsi irresponsabile in quanto l’allevamento degli animali determina un fortissimo consumo di acqua e di suolo e induce – come avvenuto alla fine del secolo scorso in Africa – le popolazioni locali ad abbandonare un’agricoltura di sussistenza a favore di un’agricoltura i cui frutti sono destinati ad allevamenti animali intensivi nei Paesi sviluppati. I primi perdono quel minimo di autonomia e autosufficienza di cui hanno goduto per millenni, gli altri trovano ciò che cercavano: cibo per animali che sono cibo – a basso prezzo – per le persone, a danno di un ambiente geograficamente “lontano”, tanto che è facile, volenti o nolenti, non interessarsene o non preoccuparsene. Perciò si nutrono uomini e donne di un luogo, nutrendo animali che necessitano di enormi quantità di cibo e acqua e producono enormi quantità di effluenti inquinanti sia le acque sia l’atmosfera (allevamenti intensivi di bovini e suini), affamandone altri che non sono più capaci o non vengono messi nella condizione di poter essere autosufficienti producendo beni agricoli che, in primis, dovrebbero essere destinati alla propria sussistenza e, solo in subordine, all’esportazione. L’uomo è stato dapprima un raccoglitore, poi un cacciatore e infine un agricoltore. L’agricoltura è la principale fonte di sostentamento della Vita(!) in quanto consente di Nutrire(!) l’uomo; valorizzare l’agricoltura, però, significa anche rispettare la Vita(!) dell’Agricoltore, che è un uomo la cui Vita(!) sempre più spesso vale meno del raccolto che produce. Nutrirsi responsabilmente significa anche avere consapevolezza del fatto che in Italia il settore dell’agricoltura paga un conto salato in termini di infortuni sul lavoro, moltissimi dei quali mortali. Nutrire(!) la Vita(!) significa perciò promuovere ed esigere che accanto alle denominazioni (DOP, DOC, ecc.) si certifichi che i prodotti e i processi agricoli siano eticamente corretti. Il marchio “ProduzioneAgricolaEticamenteCorretta” è da attribuirsi unicamente alle Organizzazioni che si distinguono oltre che per la qualità dei prodotti (Nutrire(!) bene), il rispetto dell’ambiente (salvare il Pianeta(!)) e l’uso di fonti di Energia(!) rinnovabili hanno a cuore e difendono, esigendo il rispetto delle norme di salute e sicurezza sul lavoro, anche la Vita(!) delle persone che con spirito di sacrificio e passione hanno reso possibile produrre, distribuire e immettere sul mercato frutta, verdura, legumi e cereali destinati alla tavola tanto dei ricchi quanto dei poveri, non solo di denaro ma anche di spirito!
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Sostenibilità ambientale: CASSANDRA VATICINUM

Corsica. Costa meridionale

Corsica. Costa meridionale (courtesy: SIACGI Muntoni & Partner – Cagliari)

Cassandra, regis Priami filia, quia ab Apolline deo divinationem acceperant, dum urbs Troia a greci obsidetur, saepe suis civibus futuram cladem praedicebat. Mi si consenta di tradurlo così, con l’accondiscendenza che si deve concedere a un modesto ingegnere: <<Cassandra, figlia del re Priamo, poiché aveva ricevuto dal dio Apollo il dono della divinazione, mentre la città di Troia – bellissima, per chi ha avuto l’ardire di cercarla e la fortuna di trovarla e vederla coi propri occhi – veniva assediata dai greci, prediceva spesso la futura disfatta di tutti i cittadini>>.
Il contesto, certo, è quello dell’Egeo e Truva si trova in Turchia, a una discreta distanza dalle acque – oggi ritiratesi rispetto alle rive del mare solcato da Ulisse – sulle pendici di una collina, ma metaforicamente parlando la città di Omero è il Pianeta terra e i troiani sono gli uomini che hanno avuto la fortuna di ereditare quel “paradiso” in cui viviamo, non in senso biblico ma in considerazione dell’unicità della VITA che si è sviluppata sul pianeta TERRA.
Troiani, tamen, virginis verba neglegebant et vaticinum irridebant, victorie certi. Povera Cassandra, irrisa dai suoi connazionali – ancorché un dio ispirasse le sue giuste visioni – allorché i Troiani trascuravano le parole di Lei, certi della loro vittoria. Mi si contesterà – forse – che non c’è nessuna guerra e dunque, tanto meno, vittoria da festeggiare per chicchessia; la battaglia è per la vita, si combatte sul pianeta terra, gli uomini in lotta non fra di essi – circostanza che comunque potrebbe anche rivelarsi, in un prossimo futuro, la sola e unica causa dell’estinzione dell’homo sapiens sapiens – ma fra essi e un ambiente che subisce quotidianamente delle ferite sempre più profonde e che ha bisogno di alleati (altri uomini disposti a combattere per esso).
I Cassandra di oggi sono gli studiosi, gli scienziati, i ricercatori, i divulgatori scientifici, le numerose associazioni ambientali e culturali che temono seriamente – a ragione – che la Terra possa non farcela a sopravvivere a se stessa, principalmente a causa dell’UOMO, unica e sola specie cui va attribuita la responsabilità della progressiva e non più tanto lenta distruzione del Pianeta Terra. Può apparire catastrofica e senza appello, quest’affermazione, questo vaticinum; in realtà lo è, vuole esserlo senza circonlocuzioni né mediazioni e chi scrive – riflettendo sulle dinamiche ambientali a livello globale dei comportamenti della società degli uomini – la condivide appieno. Non oggi, neppure domani, ma un giorno la TERRA non sopravvivrà alla pressione antropica, cioè esercitata dall’uomo sulla natura, sull’ambiente in cui vive, in altri termini sulla sua casa.
L’unica e sola via percorribile è costituita dalla SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE, che richiede una nuova etica a livello globale, fondata sul rispetto per l’uomo e la natura e la sacralità della VITA.
I problemi cui sta andando incontro il pianeta TERRA – sino a prova contraria unica e sola entità dell’universo in cui si sia sviluppata la VITA così come la conosciamo, apprezziamo (?), amiamo (?) – sono dovuti a una moltitudine di fattori (negativi), che come nell’operazione aritmetica elementare della moltiplicazione, amplificano il risultato (negativo):
– incremento demografico, che ha già superato i limiti della sostenibilità del pianeta, anche se si ridistribuisse il cibo prodotto (talora, in certe regioni del mondo, in eccesso rispetto ai reali bisogni delle comunità, così favorendo lo spreco di alimenti, invece assente o carente in altre)
– deforestazione, con conseguenze a scala planetaria sulla produzione di ossigeno e perdita di biodiversità
– consumo di suolo, con conseguenze inimmaginabili sulla futura e indispensabile capacità di produzione di cibo da agricoltura
– inquinamento dell’aria, con ripercussioni alla scala globale, aggravate dalle modificazioni climatiche indotte dall’effetto serra
– inquinamento delle acque sotterranee e superficiali (fiumi, laghi, mari), con conseguenze dirette e indirette sull’uomo e gli animali, anche per effetto della concomitante riduzione delle risorse idriche destinabili al consumo umano e animale e all’agricoltura
– produzione di rifiuti, affatto compensata da riutilizzo, riciclaggio e recupero.
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Dog Beach. Criteri di scelta e gestione delle aree attrezzate per cani.

Premessa

Molti Comuni della Penisola e delle Isole maggiori (Sardegna, Sicilia) stanno provvedendo al riordino del litorale e alla revisione, modifica e integrazione del Piano di Utilizzo del Litorale (PUL) secondo le Linee Guida emanate dalle regioni ordinarie o a statuto speciale in ottemperanza alle norme di legge vigenti e applicabili a tutto il territorio nazionale; tra queste si segnalano, a titolo di esempio, le LLGG emanate nel nel 2015 dalla Regione Autonoma della Sardegna (RAS).

In seno all’attività di riordino, deve essere valutata la possibilità di inserire nell’anzidetto strumento di pianificazione territoriale della fascia costiera, un’area da destinarsi all’accoglienza di cani, denominata comunemente come “Dog Beach”.

La previsione di tale area necessita di alcune valutazioni preliminari in relazione al contesto ambientale e naturale nonché alle norme di sicurezza, igiene e ambientali che devono essere rispettate dall’esercente l’attività; molte delle valutazioni fatte sono da approfondirsi, naturalmente, anche in seno alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) prevista per l’adozione e approvazione del PUL da parte del Soggetto procedente, così come previsto dal D.Lgs. 152/2006 (Norme in materia ambientale).

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Vaclav Havel

Era il millenovecentonovanta e il muro di Berlino “cadeva”, la cortina di ferro si disfaceva e migliaia di persone, timidamente, andavano a vedere se davvero dall’altra parte della barricata ci fossero il benessere e la libertà di parola, d’azione e di movimento a lungo e segretamente desiderati.
Il “brutto” e “soffocante” mondo dell’Europa dell’Est, così come lo si conosceva, stava radicalmente cambiando, grazie a un illuminato, intraprendente politico sovietico che con enorme coraggio mise al centro della politica interna ed estera la libertà dei popoli e delle persone; quel politico si chiamava Mikhail Sergevich Gorbaciov e credeva nelle riforme e nella pace.
Prima di Vaclav Havel il mondo aveva conosciuto Gandhi e Martin Luther King; ad accomunarli, nel corso del ventesimo secolo, fu lo spirito nonviolento, il primato del potere dei senza potere in cui in molti credevano, talora a rischio della vita e della libertà, in ogni parte del mondo! Vaclav Havel è stato un eroe: ha infatti dimostrato di poter dividere pacificamente una nazione in due senza che venisse sparato un colpo, senza disordini, senza ferite, senza strappi e, oggi possiamo ben dirlo, senza ripercussioni a medio termine grazie alla cultura e allo spirito della nonviolenza, tanto caro ai francesi.
E questo conta e pesa nel giudizio della storia, dato che la Jugoslavia all’indomani dell’apertura dei check point Charlie a Berlino entrava “inspiegabilmente” in guerra con se stessa, implodendo e insanguinando una terra dove avevano forzatamente coabitato persone di etnia, cultura, religione e lingua diversa senza essersi capiti e ascoltati davvero per decenni, tenuti insieme “a sputo” da dittatori o governi sostenuti dall’uno o dall’altro blocco, forti della paura di un conflitto (nucleare) che, per dirla con Einstein, semmai fosse scoppiato (come si temeva potesse accadere in primis a Cuba) sarebbe senz’altro stato seguito da un altro conflitto (perché lo spirito di belligeranza dell’uomo è scritto nel suo DNA) combattuto con pietre e clave anziché con missili e carri armati.
I due blocchi contrapposti di USA e URSS, con la complicità e il silenzio dell’Europa, avevano spartito il pianeta in base a criteri di geopolitica che si sono rivelati devastanti per milioni di persone, in quanto fondati sul mantenimento dell’egemonia e del <<potere degli Stati sugli Stati>>, molti dei quali, come la Polonia, vittime sacrificali degli accordi post bellici…; in fondo a nessuno dei contendenti conveniva dichiarare apertamente che la spartizione del mondo fatta a tavolino dopo la fine della seconda guerra mondiale tra una tirata di sigaro degli uni, un bicchiere di vodka o di whisky degli altri, mentre gli uni si consolavano mangiando patate e gli altri spaghetti al pomodoro, era una schifezza per cui tutti, nessuno escluso, ancora oggi si leccano le ferite.
La Cecoslovacchia degli anni del dopoguerra aspirava a riforme socio – economiche indispensabili per la crescita della Nazione e per una vera e autentica emancipazione dal blocco sovietico. Esse furono soffocate nel 1968 con un’invasione militare da parte dell’URSS, nella cui sfera di influenza ruotava la Nazione, culminata con la morte di Jan Palach in Piazza Venceslao a Praga; poi l’”assordante” silenzio del mondo intero, per decenni, non dissimile da quello vergognoso che implicitamente obbliga o suggerisce (quasi) a tutti di chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie per non vedere il dramma umano e non sentire le voci che si oggi si alzano dall’Ucraina e, solo pochi anni orsono, venivano gridate dalla Georgia.
Ma Vaclav chi era? Era un intellettuale avvicinatosi alla politica che credeva fermamente nella non violenza, cioè nell’azione attiva finalizzata a perseguire – con la forza delle parole ma senza violenza – un fine di valore universale come la pace, la libertà e la giustizia sociale. Il movimento non violento da lui capeggiato dopo la dissoluzione dell’unione Sovietica, forte dell’idea che il <<potere dei senza potere>> si fonda sulla <<vita nella verità>>, come prima di lui avevano sostenuto Gandhi e Lanza del Vasto, crebbe pian piano sino ad acquistare la forza necessaria per scardinare lo status quo, sostenuto a colpi di manganelli da parte della polizia segreta (STASI) che ha perpetrato violenze fisiche e psicologiche sull’inerme popolazione della Germania dell’Est e, con altri nomi, quelle delle popolazioni di Cecoslovacchia, Ungheria, Polonia e Unione Sovietica.
L’intellettuale divenne, dopo innumerevoli manifestazioni di protesta non violente, Presidente della Repubblica e nel 1989 riuscì in breve tempo a imporre agli occhi del mondo la propria idea riformista, culminata nella “rivoluzione di velluto”. La Cecoslovacchia diventerà, infine, la Repubblica Ceca e la Slovacchia: due anime vicine e diverse ma che si rispettano vicendevolmente, un po’ come oggi accade nei Paesi baltici, anche se il percorso seguito per avere degli Stati indipendenti è stato di tutt’altra natura (violento) e ancora oggi vi sono missioni, cosiddette di pace, che impongono la pace, sotto l’egida delle Nazioni Unite, con l’ostentazione della forza. Déjà vu.

Andrea Alessandro MUNTONI

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E-learning Sicurezza sul lavoro e gestione rifiuti

PiattaFormAttiva è un portale specializzato nella erogazione di servizi di formazione e informazione e di divulgazione tecnico – scientifica in modalità e-learning (videolezioni) e tradizionale (lezioni frontali in aula) nonché in videoconferenza.

Il portale nasce da una idea degli autori del blog Ingegnere ambientale.

PiattaFormAttivaWEB

PiattaFormAttiva collabora con ordini professionali, agenzie formative, enti di ricerca e universitari alla progettazione, al coordinamento e allo svolgimento di attività formative per enti, imprese, amministrazioni pubbliche e liberi professionisti.

Lo scopo è quello di fornire uno strumento in grado di formare sui temi quali la sicurezza sul lavoro, l’ambiente, la gestione dei rifiuti, con caratteristiche quali economicità, efficienza ed efficacia dell’attività formativa tramite videolezioni, letture di approfondimento, test intermedi e/o finali di apprendimento. I contenuti sono contraddistinti dalla chiarezza e cura della didattica grazie alla scelta di docenti – relatori con comprovata e documentata esperienza nelle materie di insegnamento.

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