Prevenzione incendi

Prevenzione incendi, CPI, SCIA, gestione delle emergenze, piani di evacuazione, attività soggette al controllo dei VV.F.

Piano per la Gestione delle Emergenze. Obbligo di redazione del PGE per tutte le imprese

Salvataggio - Direzione orizzontaleIl Legislatore ha stabilito che vige l’obbligo di redazione, da parte del Datore di lavoro, del Documento di Valutazione del Rischio (DVR) anche per imprese con meno di 10 dipendenti; pertanto, da quando sussiste l’obbligo, per tutte le imprese, anche con meno di 10 dipendenti, di redigere il DVR, è venuta meno l’estensione della – presunta – possibilità (mai del tutto chiarita e, peraltro, non del tutto condivisa dai consulenti ed esperti in materia di prevenzione incendi, gestione delle emergenze e sicurezza sul lavoro) di poter ovviare alla redazione del Piano per la Gestione delle Emergenze (PGE) di cui al D.M. 10/03/2008 e di cui al D.Lgs. 81/2008.

Anzi, in caso di accertamento, in assenza del PGE, le Imprese venivano – giustamente – passate al setaccio perché gli ispettori degli Organi di Vigilanza e Controllo dovevano “credere” sulla parola che, al di là del piano, esse sarebbero state in grado di garantire l’attuazione di procedure (non scritte, evidentemente) per la sicurezza antincendio e l’evacuazione dei lavoratori e dei terzi presenti nel dato luogo di lavoro in caso di emergenza (incendio, esplosione, allagamento, crollo, ecc.).

Tutto ciò premesso si caldeggia la predisposizione del PGE e la redazione delle necessarie planimetrie, da affiggere in luoghi ben visibili, all’interno del luogo di lavoro con indicazione:

  • vie di esodo
  • uscite di sicurezza
  • luoghi sicuri
  • estintori, naspi, idranti
  • pulsanti di allarme
  • pulsanti di sgancio energia elettrica
  • valvole di intercettazione di fluidi
  • illuminazione di emergenza
  • gruppo elettrogeno o di continuità
  • norme comportamentali.

Parimenti, si raccomanda di nominare gli Addetti alla Gestione delle Emergenze (AGE) e di avviarli a formazione ed addestramento specifico, sia riguardo all’uso di estintori e altri presidi di sicurezza antincendio sia per lo svolgimento delle attività di assistenza ai lavoratori e terzi per l’evacuazione ordinata e sicura dal luogo di lavoro.

Andrea Alessandro MUNTONI

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ANTINCENDIO E PREVENZIONE INCENDI. Nuove regole per la presentazione delle istanze a far data dal 27/11/2012

 

prevenzione incendi

ANTINCENDIO E PREVENZIONE INCENDI.

Il 27 novembre 2012 è entrata in vigore la nuova disciplina in materia di prevenzione incendi recata dal D.M. 7 agosto 2012, avente ad oggetto “Disposizioni relative alle modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi e alla documentazione da allegare, ai sensi dell’articolo 2, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151>>.

Dott. Ing. Ilaria GHIANI (ilaghiani@tiscali.it)

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PREVENZIONE INCENDI. Nuove disposizioni di legge per la presentazione delle istanze relative ai procedimenti di prevenzione incendi

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 201 del 29/08/2012 il D.M. 07/08/2012 recante “Disposizioni relative alle modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi” e alla documentazione da allegare, ai sensi dell’articolo 2, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151”.

Il decreto ministeriale entra in vigore il 27/11/2012 ed abroga il D.M. 04/05/1998, il quale continua ad applicarsi, limitatamente all’art. 7, commi 2 e 3 e all’Allegato 6, al fine di determinare l’importo dei corrispettivi dovuti ai VV.F, fino alla pubblicazione del decreto previsto dal DPR 151/2011, art. 2, comma 8.

La modulistica per la presentazione delle istanze, delle segnalazioni (SCIA) e delle dichiarazioni sarà oggetto di un prossimo decreto del direttore centrale per la prevenzione e sicurezza tecnica del Dipartimento dei VV.F, del soccorso pubblico e della difesa civile.

 

 

 

 

 

 Andrea Alessandro Muntoni & Ugo MATTANA

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Prevenzione incendi – Nuove regole

 

Il 22 settembre 2011 è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale il Decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151 avente ad oggetto il “Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell’articolo 49, comma 4-quater, del Decreto-Legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122.
Il Regolamento di cui al DPR 151/2011 individua le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi e disciplina, per il deposito dei progetti, per l’esame dei progetti, per le visite tecniche, per l’approvazione di deroghe a specifiche normative, la verifica delle condizioni di sicurezza antincendio che, in base alla vigente normativa, sono attribuite alla competenza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Nell’ambito di applicazione del Regolamento di cui al DPR 151/2011 rientrano tutte le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi riportate nell’Allegato I del regolamento stesso; la novità rispetto alla previgente normativa consiste nel fatto che le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi si distinguono nelle categorie A, B e C in relazione alla dimensione dell’impresa, al settore di attività, alla esistenza di specifiche regole tecniche, alle esigenze di tutela della pubblica incolumità. Sono comunque escluse dall’ambito di applicazione del Regolamento di cui al DPR 151/2011 le attività industriali a rischio di incidente rilevante, soggette alla presentazione del rapporto di sicurezza di cui all’articolo 8 del D.Lgs. 17/08/1999, n. 334 e s.m.i.
Per quanto riguarda la valutazione dei progetti di prevenzione incendi – che di norma sono predisposti da professionisti esperti e iscritti ad un apposito albo del Ministero dell’Interno – il nuovo Regolamento prevede che gli enti ed i privati responsabili delle attività di cui all’Allegato I, categorie B e C – fatta eccezione, dunque, per le attività che ricadono in categoria A, in quanto ritenute a basso rischio di incendio – sono tenuti a richiedere, con apposita istanza, al competente Comando provinciale dei VV.F., l’esame dei progetti di nuovi impianti o costruzioni nonché dei progetti di modifiche da apportare a quelli esistenti, che comportino un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio.

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