Radioattività e radon

Radioattività, radiazioni ionizzanti, radon, energia nucleare.

Radioactivity: gamma rays

Pericolo - radiazioniThe electromagnetic spectrum goes from the radio waves (λ = 101 – 103 m) to Gamma rays (10-12 m, billionth of a meter), so our eyes and our optical telescopes can’t see them when they are tuned to see the universe above earth; in fact the visible spectrum of light has a wavelength of about 10-6 m.

But what is a gamma ray? A gamma ray is an high energy photon emitted from a nucleus of a radionuclide. Gamma photons (gamma rays) are the most energetic photons in the electromagnetic spectrum and are emitted from the nucleus of some unstable (radioactive) atoms (for example Cobalt-60 or Cesium-137 or Uranium and its daughters, like Radium-226); the last radionuclide discovered in Germany and confirmed in 2014 wasthe super – heavy 117 element, that is able to decay in nanoseconds.

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RADON TOSCANA. Zone ad elevata probabilità di alte concentrazioni di attività di radon

Comunicato del 08/01/2013 recante “Elenco delle zone ad elevata probabilità di alte concentrazioni di attività di radon” (G.U. del 08/01/2013, n. 6)
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 49 – Parte seconda – del 5 dicembre 2012 (www.regione.toscana.it/burt/) è stata pubblicata la Deliberazione Giunta regionale Toscana n. 1019 del 26 novembre 2012 recante l’elenco delle zone ad elevata probabilità di alte concentrazioni di attività di radon, ai sensi dell’art. 10-sexies, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230 e s.m.i. «Attuazione delle direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 92/3/Euratom e 96/29/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti».
La Redazione di Ingegnere Ambientale
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Proposta per la prevenzione del rischio di esposizione della popolazione al Radon

Problematica

Il radon (Rn) è un elemento chimico presente in natura sotto forma di gas; il suo isotopo radioattivo Rn-222, che deriva dal decadimento radioattivo dell’uranio (U-238), è presente nel suolo e nelle rocce (tufi, rocce intrusive granitiche, rocce effusive vulcaniche) ed è disciolto nelle acque, soprattutto termali. L’Associazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha inserito il radon tra gli agenti cancerogeni; il radon è, infatti, la principale causa di tumore al polmone per non fumatori e la seconda causa di cancro ai polmoni per i fumatori.

Monitoraggio di Rn nelle scuole. Cortesia: RADON FREE Radiation Monitoring

Monitoraggio di Rn nelle scuole. Cortesia: RADON FREE Radiation Monitoring

Nel 1990 l’Unione Europea ha emanato una specifica raccomandazione, che prevede i seguenti valori limite di concentrazione del gas radon nell’aria: 400 Bq/m3 (leggi 400 Becquerel per metro cubo) per gli edifici costruiti prima del 1990 e 200 Bq/m3 per gli edifici costruiti dopo tale data. Il valore limite di soglia raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) è invece pari a 100 Bq/m3.

Proposta

Premesso che il gas radioattivo radon può essere rilevato mediante opportuni strumenti al fine di verificare se nell’ambiente considerato l’attività radioattiva sia compatibile con la raccomandazione europea, con la raccomandazione WHO e con il D.Lgs. 230/1995, che fissa pari a 400 Bq m-3 il valore limite di azione e pari a 500 Bq m-3 il valore limite di esposizione per i lavoratori, occorrerebbe:     Continua a leggere

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Misure di radioattività naturale e artificiale. Contatore geiger Gamma Scout GS-2

Il contatore Misuratore-di-radioattivita-gamma-scoutgeiger Gamma Scout GS-2 è uno strumento professionale per la rilevazione delle radiazioni alfa, beta, gamma e X.

Lo strumento Gamma Scout GS-2 è in grado di rilevare valori di radiazioni con valori superiori a centinaia di volte i valori limiti prefissati dalle norme; è possibile rilevare sia la radioattività ambientale sia quella emessa da qualsiasi tipo di materiale, compresi i materiali da costruzione. Grazie a questa caratteristica lo strumento viene usato frequentemente sia dai Professionisti che svolgono attività consulenziali in materia di esposizione della popolazione e dei lavoratori alla radioattività naturale o artificiale sia dalle Imprese che importano materiali come acciaio, legno o – come già accaduto negli anni passati il pellet – da “zone a rischio”.  Il contatore geiger Gamma Scout GS-2 viene utilizzato anche nel settore della medicina, essendo in grado di rilevare anche i raggi X.

Il modello GS-2 ha un avvisatore acustico che emette un allarme quando si superano valori limiti impostati sullo strumento.

Inoltre lo strumento ha una memoria interna su cui poter archiviare i dati immagazzinati per poterli poi inviare al pc tramite il cavo USB; i dati inviati al pc possono essere salvati in file *.txt e successivamente rielaborati grazie al software incluso.

Lo strumento può, su richiesta, essere accompagnato da un certificato di taratura secondo gli standard ISO 9001.

More info: http://www.pce-italia.it/html/dati-tecnici-1/misuratore-di-radioattivita-gamma-scout.htm

La Redazione di Ingegnere Ambientale

 

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Uso razionale dell’energia. Nomina del tecnico responsabile

CIRCOLARE del MINISTERO DELL’INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO del 2 marzo 1992, n. 219/F recante “Art. 19 della legge n. 10 del 1991. Obbligo di nomina e comunicazione annuale del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia”.

 Agli Uffici provinciali dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato

All’Unione delle province italiane (UPI)

All’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI)

All’Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente (ENEA)

Alla Confederazione generale dell’industria italiana (CONFINDUSTRIA)

Alla Confederazione italiana della piccola e media Industria (CONFAPI)

Alla Confederazione generale italiana del commercio e del turismo (CONFCOMMERCIO)

Alla Confederazione italiana esercenti attività commerciali e turistiche (CONFESERCENTI)

Alla Confederazione cooperative italiane (CONFCOOPERATIVE)

Alla Lega nazionale delle cooperative e mutue (LEGA)

Alla Associazione generale delle cooperative italiane (AGCI)

Alla confederazione italiana dei servizi pubblici degli enti locali (CISPEL)

All’Associazione nazionale istituti autonomi e consorzi case popolari (ANIACAP)

Alla Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE)

l. L’Art. 19 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, prevede che entro il 30 aprile di ogni anno i soggetti operanti nei settori industriale, civile, terziario e dei trasporti che nell’anno precedente hanno avuto un consumo di energia rispettivamente superiore a 10.000 tonnellate equivalenti di petrolio per il settore industriale ovvero a 1.000 tonnellate equivalenti di petrolio per tutti gli altri settori, debbono comunicare al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato il nominativo del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia.

2. Poiché a decorrere dal corrente anno la mancata nomina del predetto tecnico responsabile da parte dei soggetti obbligati è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria, questo Ministero, avvalendosi anche della collaborazione della Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia (FIRE), ha ritenuto opportuno predisporre l’unita nota esplicativa e di chiarimento circa la portata e le modalità di adempimento di tale obbligo.

3. La presente circolare, con l’unita nota esplicativa, è pertanto indirizzata a codesti, uffici, enti ed associazioni, affinché possono avvalersene ai fini dell’autonoma opera di sensibilizzazione nei confronti dei soggetti obbligati, e sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana affinché tutti i soggetti obbligati possano prendere conoscenza delle modalità di adempimento suggerite da questo Ministero.

 Ministro: BODRATO

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Monitoraggio del gas radon nelle scuole della Sardegna (di I. Ghiani)

RADON FREE – Radiation Monitoring avvierà, a partire dal mese di ottobre del 2013, presso gli istituti scolastici statali e comunali (scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di I grado) della Città di Cagliari, di Nuoro, di Pula (CA) e Vallermosa (CA) che hanno aderito al progetto di ricerca, le misure strumentali del gas radioattivo radon.

L’iniziativa di cui trattasi, ritenuta di altissima valenza sociale e scientifica, è patrocinata dall’Ordine dei Geologi della Sardegna, dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Cagliari, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari e da ONA Sardegna – Comitato Provinciale di Cagliari dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Ingegnere Ambientale e RADON FREE – Web Log sostengono, promuovono e pubblicizzano l’iniziativa, unica nel suo genere e la prima a così ampio spettro mai eseguita in Sardegna, cui hanno voluto dare la giusta importanza anche molte testate giornalistiche e riviste pubblicate su carta e online, tra cui Orizzonte Scuola Regioni, Sardi News, InfOrmazIone – Ordine degli Ingegneri di Cagliari, Sardegna Oggi – News, La Gazzetta del Medio Campidano, Portale Rifiuti Speciali.

Il radon (Rn) è un elemento chimico presente ovunque, in natura, sotto forma di gas inodore, incolore e insapore; l’isotopo radioattivo Rn-222 deriva dal decadimento dell’uranio (U-238) ed è presente nel suolo e nelle rocce (tufi, rocce intrusive granitiche, rocce effusive vulcaniche) nonché nelle acque e migra all’interno dei corpi di fabbrica attraverso le fondazioni, le murature perimetrali e le tubazioni.

Il Rn può accumularsi negli edifici destinati ad ambienti di vita (scuole, civili abitazioni, ospedali, case di cura, ludoteche) e negli ambienti di lavoro, esponendo la popolazione e i lavoratori a gravi rischi per la salute. L’Associazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha inserito il radon tra gli agenti cancerogeni.

Decadimento radioattivo alfaIl radon è la principale causa di tumore al polmone per non fumatori e miete, ogni anno, migliaia di vittime, tanto che è considerato un agente di rischio potenzialmente più pericoloso dell’amianto; sono in corso studi per approfondire alcuni aspetti legati all’insorgenza di particolari forme di tumore alla pelle riconducibili, in parte, alle particelle alfa (2 protoni + 2 neutroni) emesse dal decadimento radioattivo del gas radon.

L’Unione europea ha a suo tempo emanato la Raccomandazione Euratom della Commissione Europea n. 143/90 del 21/02/1990 sulla <<tutela della popolazione contro l’esposizione al radon in ambienti chiusi>>, che prevede i seguenti valori limite di concentrazione del gas radon nell’aria: 400 Bq/m^3 (leggi 400 Becquerel per metro cubo) per gli edifici costruiti prima del 1990 e 200 Bq/m^3 per gli edifici costruiti dopo tale data.

Nei luoghi di lavoro, invece, la Legislazione italiana (D.Lgs. 230/1995) prevede un valore limite di concentrazione di radon pari a 500 Bq/m^3 e un valore di attenzione di 400 Bq/m^3.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha invece fissato pari a 100 Bq/m^3 il valore limite di concentrazione del gas nell’aria all’interno degli edifici, precisando che il suo superamento può comportare il rischio di insorgenza di gravi forme tumorali.

Strumento di misura del radon-222 (fonte: SIAC A. A. MUNTONI & Partners)

Il gas radioattivo radon può essere misurato mediante strumenti di alta precisione con rivelatore a fotodiodo, in grado di registrare l’andamento nel tempo della sua concentrazione di attività al fine di verificare se nell’ambiente considerato – nella fattispecie l’istituto scolastico – essa sia inferiore ai valori raccomandati; sono altresì possibili misure con rilevatori passivi a tracce.

Le attività di monitoraggio all’interno di ciascun istituto scolastico si svolgeranno nel periodo compreso tra il mese di ottobre 2013 e il mese di aprile 2014, secondo un apposito calendario di attività (download RADON FREE – R.01 – CRONOPROGRAMMA monitoraggio Rn nelle scuole).

Al termine dello studio, i risultati delle misure di monitoraggio svolte da un qualificato gruppo di professionisti (ingegneri, biologi, chimici, geologi, architetti) saranno resi noti ai Dirigenti scolastici degli istituti aderenti, ai Sindaci dei Comuni in cui ricadono le scuole, all’ARPA Sardegna, agli Ordini professionali e alla Popolazione nel corso di convegni e seminari che si svolgeranno nel 2013 – 2014.

Il coordinatore del progetto di ricerca – finanziata dal SIAC A. A. MUNTONI & Partners – è Andrea Alessandro MUNTONI (ingegnere per l’ambiente e il territorio), coadiuvato da Emanuele PASCARIELLO (biologo).

Ilaria GHIANI, ingegnere

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