Sicurezza sul lavoro

Igiene e sicurezza sul lavoro: valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza, documenti di valutazione dei rischi, servizio di prevenzione e protezione, modelli di gestione della sicurezza OHSAS 18001

Sicurezza elettrica. Verifiche periodiche degli impianti elettrici

Premessa

Quadro Elettrico - PreseLa sicurezza dei lavoratori deve essere garantita e assicurata, da parte del Datore di lavoro, provvedendo alla verifica periodica degli impianti di messa a terra e di protezione dalle scariche atmosferiche.

Dichiarazione di conformità

Ai sensi e per gli effetti del DPR 462/2001 il Datore di lavoro, entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell’impianto, deve inviare la dichiarazione di conformità rispettivamente all’INAIL e all’ARPA o ASL competenti per territorio.

Nei comuni singoli o associati ove sia operante lo Sportello Unico per le Attività Produttive di cui al DPR 160/2010, la dichiarazione di conformità è presentata allo sportello stesso, che provvede all’inoltro ai soggetti territorialmente competenti di cui sopra.

Verifiche periodiche

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Comunicato del 12/09/2014. Modelli semplificati per POS e PSC

Documentazione (3)Il MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI ha emanato il Comunicato del 12/09/2014 recante “Individuazione dei modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza, del piano di sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell’opera nonché del piano di sicurezza sostitutivo” (G.U. del 12/09/2014, n. 212).
Il MINISTERO in parola ha reso noto che in data 9 settembre 2014, con decreto interministeriale di cui all’articolo 104-bis del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono stati individuati i modelli semplificati per la redazione dei documenti di sicurezza per lavori da svolgersi in cantieri temporanei o mobili disciplinati dal Titolo IV del D.Lgs. 81/2008:

  • del piano operativo di sicurezza (POS), da parte del Datore di lavoro dell’impresa esecutrice,
  • del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) da parte del Coordinatore in fase di progettazione (CSP), in nome e per conto del Committente (pubblico o privato) e
  • del fascicolo dell’opera (FO), da parte del Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP), con le eventuali successive modifiche e integrazioni da parte del Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (CSE) nonché
  • del piano di sicurezza sostitutivo (PSS) di cui all’articolo 131, comma 2-bis del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, da parte del Datore di lavoro dell’Impresa aggiudicataria nel caso in cui non sia stato redatto il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC).

Il suddetto decreto interministeriale è scaricabile dal sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (http://www.lavoro.gov.it/Lavoro), all’interno della sezione «Sicurezza nel lavoro».

Andrea Alessandro MUNTONI

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Documentazione in materia di sicurezza

Documentazione in materia di sicurezza

Documentazione in materia di sicurezzaNel presente articolo verrà presentato un quadro sinottico della DOCUMENTAZIONE DI SICUREZZA da produrre agli organi di vigilanza e controllo.

Si precisa, a riguardo, che l’elenco che segue – con le relative note di commento dell’Autore dell’articolo – non è esaustivo e deriva dall’analisi critica delle richieste formulate in Italia da soggetti con obblighi di vigilanza e controllo (SPRESAL, Ispettorato del lavoro, INAIL, ecc.) e che l’elenco stesso non riguarda una specifica attività ma tutte le tipologie di Organizzazione; infatti, per quanto concerne specifici settori di attività, le richieste documentali formulate – in forma scritta – dagli ispettori possono essere diverse e, in generale, più specifiche e puntuali.

Tabella 01 – Elenco della documentazione in materia di salute e sicurezza da produrre su richiesta Continua a leggere

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Frantumazione – Assenza di addestramento – Infortunio

Cantiere temporaneo (D.Lgs. 81/2008) – Frantumazione di materiali – Assenza di formazione, informazione, addestramento – Imprudenza – Negligenza – Infortunio – Responsabilità

 

Descrizione del contesto lavorativo

Frantoio a mascelleIn un cantiere temporaneo di grandi dimensioni dopo lo scavo meccanizzato o con esplosivi di ammassi rocciosi vi era la necessità di trasportare il suddetto materiale, in blocchi di varia pezzatura, in un’area adibita a stoccaggio provvisorio. Qui il materiale veniva caricato, per mezzo di un escavatore, nella tramoggia di un frantoio a mascelle da cantiere, per essere ridotto in blocchi omogenei di piccole dimensioni, che venivano utilizzati per realizzare un sottofondo.

Descrizione dell’evento incidentale

Nonostante le prescrizioni dettate nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) riguardo alle modalità per l’esecuzione delle attività di manutenzione da eseguirsi su tale attrezzatura, un lavoratore si infortuna in modo non lieve durante le operazioni di pulizia dell’attrezzatura.

Nella fattispecie l’operaio viene trascinato dal nastro trasportatore e scaraventato sulla struttura metallica del frantoio, contro la quale sbatte violentemente il capo (oltretutto non protetto da casco).

Analisi delle cause che hanno determinato l’evento incidentale

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Comunicazione degli infortuni all’INAIL

INAILIl Datore di lavoro ha l’obbligo di legge di assicurare i lavoratori nell’eventualità che essi, durante lo svolgimento dei lavori o servizi, possa infortunarsi o contrarre una malattia professionale.

Lʼattività dellʼIstituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) è disciplinata dal DPR n. 1124/1965 (TU).

Con la legge 30 luglio 2010, n. 122, di conversione del d.l. 31 maggio 2010, n. 78, nell’INAIL sono state accorpate le funzioni dellʼIstituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul Lavoro (ISPESL).

L’INAIL garantisce la gestione tecnica ed informatica del SINP (Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei Luoghi di Lavoro).

Con riferimento agli infortuni e le malattie professionali il principale adempimento nei confronti dell’INAIL è comunicare in via telematica entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico:

– a fini statistici e informativi, i dati e le informazioni relativi agli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento e,

– a fini assicurativi, quelli relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni.

L’obbligo di comunicazione degli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni si considera comunque assolto per mezzo della denuncia di cui all’articolo 53 del testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.

Andrea Alessandro MUNTONI

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Obbligo di addestramento dei lavoratori

Il legislatore ha previsto espressamente che per talune tipologie di lavori, per l’uso di macchine, attrezzature e impianti o dispositivi di protezione individuale nonché di sostanze o preparati pericolosi i lavoratori ricevano, da parte del Datore di lavoro (personalmente o avvalendosi di soggetti in possesso della necessaria esperienza e competenza e, talora, di adeguati titoli e riconoscimenti professionali), un adeguato addestramento.

L’addestramento dei lavoratori deve essere sempre documentato.

L’addestramento, di norma, segue le propedeutiche attività di informazione e formazione generale e specifica.

Il quadro sinottico che segue indica gli obblighi a carico del Datore di lavoro e del Dirigente e, di riflesso, dei lavoratori sottoposti ad addestramento, con specificazione, per ciascuno, delle sanzioni previste dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., che possono anche comportare l’arresto.

Tabella 1 – Addestramento dei lavoratori, soggetti obbligati e sanzioni applicabili

Adempimenti previsti dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Soggetti obbligati

Riferimenti normativi

Sanzioni previste dal D.Lgs. 81/2008

L’addestramento deve avvenire in occasione di costituzione del rapporto di lavoro Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 37 c. 4 lett. a) Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5 lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37 c. 1)
L’addestramento deve avvenire in occasione dell’inizio di utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 37 c. 4 lett. a) Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5 lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37 c. 1)
L’addestramento deve avvenire in occasione di trasferimento o cambiamento di mansioni Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 37 c. 4 lett. b) Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5 lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37 c. 1)
L’addestramento deve avvenire in occasione di introduzione:a) di nuove attrezzature di lavorob) di nuove tecnologiec) di nuove sostanze e preparati pericolosi Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 37 c. 4 lett. c) Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5 lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37 c. 1)
L’addestramento deve essere effettuato da persona esperta Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 37 c. 5 Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5 lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37 c. 1)
Occorre fornire un addestramento adeguato ai lavoratori incaricati dell’uso delle attrezzature di lavoro messe a loro disposizione Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 73 Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5, lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37, c. 1)
Occorre prevedere uno specifico addestramento, se necessario, per l’uso corretto e l’utilizzo pratico dei D.P.I. a cura del datore di lavoro Datore di lavoroDirigente D.Lgs. 81/2008 art. 77 c. 4 lett. h) Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.096 a € 5.260,80 per il datore di lavoro e i dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 87 c. 3 lett. c)
L’addestramento è indispensabile per i D.P.I. che ai sensi del D.Lgs. 04/12/1992 n. 475 appartengono alla terza categoria (leggi: DPI per la protezione da rischi gravi e gravissimi che possono anche comportare la morte dell’addetto) Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 77 c. 5 lett. a) Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.740 a € 7.014,40 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 87 c. 2 lett. d)
L’addestramento è indispensabile per i dispositivi di protezione individuale dell’udito (otoprotettori) Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 77 c. 5 lett. b) Arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.740 a € 7.014,40per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 87c. 2 lett. d)
Il Legislatore ha previsto l’obbligo, da parte dei lavoratori, di sottoporsi al programma di addestramento organizzato dal datore di lavoro Lavoratori D.Lgs. 81/2008 art. 78 c. 1
I lavoratori devono utilizzare i D.P.I. in conformità all’addestramento organizzato dal Datore di lavoro ed effettivamente espletato e documentato Lavoratori D.Lgs. 81/2008 art. 78 c. 2
Il Datore di lavoro ha l’obbligo di fornire ai lavoratori l’addestramento adeguato relativamente alle corrette manovre e procedure da adottare nella movimentazione manuale dei carichi (MMC), per la quale è anche necessario provvedere a una specifica valutazione di rischi ai sensi della norma tecnica UNI applicabile Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 169 c. 2 Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D. Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5, lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37, c.1)
Il Datore di lavoro deve prevedere un addestramento specifico per l’uso dei sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi sia su strutture naturali sia sui manufatti Datore di lavoro

 

Dirigente

D.Lgs. 81/2008 art. 116 c. 3 lett. b) Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 per datore di lavoro e dirigenti
(D.Lgs. 81/2008 art. 55 c. 5 lett. c)
(Sanzione ricavabile dall’obbligo previsto per il datore di lavoro ex art. 37, c.1)

Vale la pena sottolineare che, in difetto, cioè in mancanza di addestramento, il giudice penale potrebbe anche contestare all’Organizzazione il reato presupposto della responsabilità amministrativa di cui al D.Lgs. 231/2001 e s.m.i. per la violazione delle norme in materia di igiene e sicurezza sul lavoro.

Andrea Alessandro MUNTONI

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