Dog Beach. Criteri di scelta e gestione delle aree attrezzate per cani.

Premessa

Molti Comuni della Penisola e delle Isole maggiori (Sardegna, Sicilia) stanno provvedendo al riordino del litorale e alla revisione, modifica e integrazione del Piano di Utilizzo del Litorale (PUL) secondo le Linee Guida emanate dalle regioni ordinarie o a statuto speciale in ottemperanza alle norme di legge vigenti e applicabili a tutto il territorio nazionale; tra queste si segnalano, a titolo di esempio, le LLGG emanate nel nel 2015 dalla Regione Autonoma della Sardegna (RAS).

In seno all’attività di riordino, deve essere valutata la possibilità di inserire nell’anzidetto strumento di pianificazione territoriale della fascia costiera, un’area da destinarsi all’accoglienza di cani, denominata comunemente come “Dog Beach”.

La previsione di tale area necessita di alcune valutazioni preliminari in relazione al contesto ambientale e naturale nonché alle norme di sicurezza, igiene e ambientali che devono essere rispettate dall’esercente l’attività; molte delle valutazioni fatte sono da approfondirsi, naturalmente, anche in seno alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) prevista per l’adozione e approvazione del PUL da parte del Soggetto procedente, così come previsto dal D.Lgs. 152/2006 (Norme in materia ambientale).

NORME DI RIFERIMENTO

La materia è senz’altro disciplinata, fra le altre, dalle seguenti disposizioni di legge e regolamentari:

  1. D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. recante “Norme in materia ambientale” e in particolare dalla Parte IV relativa alla gestione dei rifiuti
  2. Ordinanza del Ministero della Salute del 12/12/2006 recante “Tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani”
  3. Decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320 recante “Regolamento di polizia veterinaria”.

Nelle regioni che hanno disciplinato in modo speciale le regole e modalità d’uso del litorale, possono essere applicabili anche altre disposizioni; a titolo di esempio si citano quelle emanate dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalle Capitanerie di Porto

  1. Allegato alla Deliberazione G.R. n. 10/28 del 17/03/2015 recante “Linee Guida per la Predisposizione del Piano di Utilizzo dei Litorali con finalità turistico ricreativa – Disposizioni generali e pianificazione – Istruzioni gestionali”
  2. Determinazione prot. 22697 rep. n. 1304 del 13 giugno 2014 recante “Ordinanza balneare 2014 – Disciplina delle attività esercitabili sul demanio marittimo”.

DISPOSIZIONI GENERALI PER LA PRESENZA DI CANI IN SPIAGGIA

Sulle spiagge e negli specchi acquei, all’infuori della dog beach, durante tutta la stagione balneare, è generalmente VIETATO – stando alla maggior parte dei regolamenti comunali, provinciali e regionali – transitare o trattenersi con qualsiasi tipo di animale, anche se munito di museruola o guinzaglio.

Sono esclusi dal divieto le unità cinofile da salvataggio munite di brevetto per il salvataggio rilasciato dalla Scuola Italiana Cani Salvataggio (SICS), nonché le unità cinofile da salvataggio munite di brevetto per il cane e brevetto per il salvamento (iscritti alla Società Nazionale di Salvamento) per il conduttore rilasciato dall’U.C.I.S. (Unità Cinofile Italiane di Soccorso).

Le unità Cinofile durante i servizi devono essere munite di tessera di riconoscimento dell’Associazione di appartenenza, censita presso il Registro Regionale del Volontariato, laddove istituito.

Sono altresì esclusi dal divieto i cani guida per i non vedenti ed i cani condotti al guinzaglio dal personale addetto alla sorveglianza degli stabilimenti balneari nelle ore di chiusura.

AREE ASSENTIBILI PER LA DOG BEACH

L’Amministrazione comunale interessata può, anche in forma consorziata fra comuni costieri limitrofi, e fatte salve tutte le autorizzazioni di competenza di altre Pubbliche Amministrazioni, individuare apposite zone di litorale, nelle quali consentire l’accesso anche agli animali.

Le aree assentibili in concessione nel litorale possono essere individuate sia nel demanio marittimo sia nelle aree retrostanti; in quest’ultimo caso l’area deve essere individuata fra quelle pubbliche o per usi civici o fra quelle di privati che, con apposita convenzione, di durata preferibilmente decennale, al fine di far coincidere tale durata con quella di validità media del PUL una volta adottato e approvato.

Non sono, in generale, assentibili aree con presenza di vegetazione psammofila e alofila o con presenza di uccelli o altre specie protette, fatta salva l’eventuale positiva valutazione di incidenza, laddove prevista per legge.

DELIMITAZIONE ED USO DELL’AREA DA PARTE DEL CONCESSIONARIO

Delimitazione dell’area destinata alla Dog Beach

Le aree oggetto di concessione dovrebbero essere delimitate, fatta salva la fascia di libero transito profonda almeno 5 metri dalla linea di battigia (riferita al livello medio marino estivo e non alla linea di bassa marea), con sistema a giorno, di altezza non superiore a 1,00 m per es. con paletti di legno distanti tra loro non più di 3 metri uniti tra loro da corda o sagola festonata) o palloni colorati infissi al suolo collocati agli angoli del perimetro dell’area.

Obblighi generali del concessionario

Il concessionario della Dog Beach, con la sottoscrizione dell’atto di concessione dell’area di spiaggia o di retrospiaggia, deve impegnarsi:
a) a richiedere a tutti i competenti enti comunali, provinciali, regionali e dello Stato le prescritte autorizzazioni, avendo cura di trasmettere copia delle stese ai competenti uffici del Demanio comunale;
b) ad organizzare la corretta, efficiente ed efficace gestione dei rifiuti (sia speciali sia assimilabili agli urbani) prodotti dall’esercente e dagli utenti e dagli animali;
c) a emanare un regolamento per l’esercizio dell’attività, comprendente obblighi e doveri degli utenti – utilizzatori;
d) a installare all’interno dell’area di concessione solo ed esclusivamente manufatti amovibili del tipo, forma, colore previsti o da prevedersi nel PUL;
e) a non occupare con ombrelloni, sedie, sgabelli, altri manufatti nonché natanti, la fascia di metri 5 dalla battigia, che è destinata esclusivamente al libero transito;
f) a praticare o far praticare agli utenti della dog beach, all’esterno dell’area concessa, qualsiasi gioco ed attività sportiva (ad es. calcio o calcetto, tennis da spiaggia, pallavolo, bocce, ecc.);
g) a organizzare e svolgere attività (ivi compresi eventuali concorsi canini) da cui può derivare danno all’ambiente o agli habitat o danno e molestia alle persone o turbativa alla pubblica quiete;
h) a utilizzare apparecchi di diffusione sonora, regolati a volume eccessivo, negli orari in cui potrebbe essere arrecato disturbo alla quiete pubblica, anche in relazione alle previsioni del Piano di Classificazione Acustica (PCA) che ciascun comune italiano deve redigere in ottemperanza alla L. 447/1995 (Legge quadro sull’inquinamento acustico).

Disposizioni e obblighi speciali del Concessionario

Fermo restando quanto più sopra precisato, il concessionario dovrebbe, inoltre, essere tenuto o quanto meno invitato e obbligato a rispettare le seguenti ulteriori prescrizioni:

1) attivare un efficiente servizio di soccorso e salvataggio di uomini e animali con le modalità indicate, laddove adottate, nei programmi di previsione e prevenzione del rischio balneare redatti dalla competente Provincia o Regione ed in conformità alle indicazioni fornite dalla competente Capitaneria di Porto;
2) rispettare i vigenti contratti collettivi nazionali di categoria, relativamente all’organizzazione dei servizi ed all’espletamento delle attività oggetto della concessione;
3) esporre in luogo ben visibile al pubblico copia dell’ordinanza balneare e dell’atto concessorio rilasciato dal Comune o dal Soggetto che ne ha titolo, nonché le tariffe applicate per i servizi resi;
4) curare la perfetta manutenzione e la pulizia delle aree in concessione e delle aree limitrofe fino al battente del mare;
5) al verificarsi di qualsiasi circostanza legata all’esercizio della Dog Beach che costituisca pericolo per le persone, sia sulla spiaggia che in acqua, il Concessionario dovrà effettuare la relativa segnalazione alla più vicina Autorità Marittima, telefonando al numero di emergenza nazionale 1530 e dovrà prendere ogni possibile, immediato provvedimento a salvaguardia delle persone.

Inoltre, il Concessionario dovrebbe essere obbligato, a pena di revoca immediata della concessione demaniale o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di Dog Beach nelle aree pubbliche o private di retrospiaggia, fatti salvi tutti i diritti di rivalsa sul Concessionario da parte dell’Amministrazione comunale e degli altri soggetti aventi diritto:

  • prima dell’apertura al pubblico devono acquisire la licenza di esercizio e l’autorizzazione sanitaria nei casi previsti dalla legge;
  • disporre di congrua dotazione antincendio, nei casi e nel rispetto delle prescrizioni previste dalla specifica normativa in materia;
  • eventuali servizi igienici correlati all’esercizio dell’attività, se non già presenti nelle aree di retrospiaggia o parcheggi, devono essere collegati alla rete fognaria comunale ovvero essere dotati di sistema di smaltimento riconosciuto idoneo dalla competente autorità sanitaria;
  • i servizi igienici per gli utenti diversamente abili, di cui alla Legge n. 104/92, devono essere disponibili presso ogni stabilimento e devono essere dotati di apposita segnaletica arancione riportante il previsto simbolo internazionale ben visibile al fine di consentire la loro immediata identificazione.

Inoltre, al fin di preservare l’ambiente e gli habitat dall’inquinamento, dovrebbero essere vietati:

  • l’uso di sapone e shampoo per il lavaggio dei cani qualora siano utilizzate docce non dotate di idoneo sistema di scarico e collettamento alle reti fognario – depurative;
  • l’occupazione dei manufatti amovibili in genere – richiesti e indicati dal Concessionario nel lay out dell’area di concessione – per il pernottamento o per altre attività che non siano attinenti con l’esercizio dell’attività di accoglienza degli animali.

Regolamento generale per gli utenti

Il Regolamento per la frequentazione della Dog Beach da parte degli utenti dovrebbe essere esposto in luogo ben visibile e consegnato a ciascun utente, eventualmente con l’obbligo di sottoscriverlo prima dell’accesso all’interno della Dog Beach.

Il Regolamento della Dog Beach, cui gli utenti dovrebbero uniformarsi, dovrebbe, in generale, essere aderente e coerente con le seguenti disposizioni regolamentari generali:

1) l’accesso ai cani e alla spiaggia è consentito unicamente agli utenti che abbiano con se il libretto sanitario del cane;
2) è consentito l’accesso ai cani di qualsiasi taglia o razza ad eccezione di quelli ritenuti o giudicati, da parte dello staff (qualificato) del Concessionario della Dog Beach, di natura aggressiva o palesemente o ipoteticamente molto territoriali, indipendentemente dalla razza o tagli;
3) non è in alcuna maniera consentito l’accesso ai cani ad aggressività non controllata ;
4) i cani non possono oltrepassare il limiti della spiaggia sia sciolti che al guinzaglio. Sul rispetto di tale disposizione rispondono in solido lo staff della Dog Beach e il proprietario o accompagnatore del cane;
5) il cane può essere lasciato libero di correre e giocare purché non oltrepassi i limiti esterni della spiaggia;
6) agli utenti è consentita la balneazione del proprio cane sotto la stretta sorveglianza del padrone – accompagnatore, comunque entro lo specchio acqueo all’uopo delimitato con boe di fronte all’area di concessione;
7) qualora un atteggiamento eccessivamente esuberante sia ravvisato da altri ospiti dello stabilimento il cane dovrà essere tenuto al guinzaglio almeno temporaneamente;
8) lo staff della Dog Beach ha la facoltà insindacabile di permettere o meno l’accesso ad alcuni cani se ritenuti inadeguati alla convivenza con gli altri; esso ha inoltre la facoltà di decidere quali cani debbano sempre essere tenuti a guinzaglio all’interno della Dog Beach;
9) è obbligatorio raccogliere le deiezioni dei propri cani nell’area della Dog Beach; i trasgressori verranno immediatamente allontanati dalla Dog Beach. Ciascun visitatore con cane al seguito deve arrivare in spiaggia munito dei necessari sacchetti per rimuovere le deiezioni del proprio animale; qualora non le possedesse deve recarsi immediatamente dallo staff del Concessionario per farne richiesta;
10) è vivamente sconsigliato accedere alla spiaggia con canine in calore; qualora dovesse succedere per cause di forza maggiore lo staff del Concessionario dovrà essere informato e dovrà provvedere ad una sistemazione più idonea all’interno della Dog Beach o, nei casi ritenuti pericolosi per la socializzazione tra cani, ad allontanare il cane in calore dalla spiaggia.

OBBLIGHI DELL’AMMINISTRAZIONE

In caso di rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività connessa alla Dog Beach, l’Amministrazione concedente si obbliga a vigilare sull’esercizio dell’attività da parte del concessionario in rapporto al rispetto di tutte le norme di legge e regolamentari di sicurezza, salute e igiene, ambientali.
L’Amministrazione (comunale) dovrà delimitare e segnalare ovvero far delimitare e segnalare adeguatamente le aree assentite in concessione per la Dog Beach e dovrà, in ogni caso, garantirne – anticipando se necessario le relative spese – la pulizia in caso di inosservanza alle norme di legge e regolamentari o dell’atto concessorio da parte del Concessionario.
L’Amministrazione comunale dovrà, altresì, vigilare e controllare, attraverso il corpo di Polizia municipale, che i proprietari degli animali rispettino l’ordinanza del Ministero della Salute del 12/12/2006 e l’ulteriore normativa vigente in materia.

L’autorizzazione deve prevedere la rescissione immediata in danno della concessione, con l’obbligo, da parte del Concessionario, di rifondere eventuali danni a cose e beni immateriali e ambientali e il ripristino dello stato dei luoghi in caso di deterioramento dell’ambiente o dell’ecosistema o, comunque, in caso si contravvenga alle disposizioni regolanti l’atto concessorio o le norme di legge vigenti.

Conclusioni

Sono sempre di più, soprattutto nelle città, le persone che decidono di condividere la propria vita con animali domestici; molti, invece, sono obbligati a convivere con animali addestrati per supportarli e assisterli (cani per non vedenti, ecc.). La possibilità di poter trascorrere del tempo libero al mare, in spazi all’uopo organizzati, insieme ai propri cani costituisce una grande opportunità di crescita del rapporto uomo – cane. Inoltre, l’attività di Dog Beach incentiva lo sviluppo di nuove iniziative economiche nel territorio, nel pieno rispetto dell’ambiente e delle norme igienico – sanitarie, oltre che di quelle di convivenza civile, sempre più attente alle esigenze e ai diritti degli animali.

Andrea Alessandro MUNTONI

 

Share

Lascia un commento

Twitter