Nuovi reati ambientali presupposto della responsabilità amministrativa

SIACGI_231_2001Nel 2001 il Legislatore ha emanato il Decreto Legislativo n. 231 del 08/06/2001 recante “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300” (G.U. del 19/06/2001, n. 140).

Il Legislatore con l’emanazione della Legge 22 maggio 2015, n. 68 ha profondamente modificato e ampliato sia il novero dei reati presupposto della responsabilità amministrativa già previsti dall’art. 25-undecies (Reati ambientali) del D.Lgs. 231/2001 e s.m.i. sia le sanzioni previste a carico delle Organizzazioni nei casi appresso indicati:
a) per la violazione dell’articolo 452-bis (leggi: inquinamento ambientale), prevedendo la sanzione pecuniaria da duecentocinquanta a seicento quote (comma così sostituito dall’art. 1, c. 8, lett. a) della L. 22/05/2015, n. 68)
b) per la violazione dell’articolo 452-quater (leggi: disastro ambientale), prevedendo la sanzione pecuniaria da quattrocento a ottocento quote (comma così sostituito dall’art. 1, c. 8, lett. a) della L. 22 maggio 2015, n. 68)
c) per la violazione dell’articolo 452-quinquies (leggi: delitti colposi contro l’ambiente), prevedendo la sanzione pecuniaria da duecento a cinquecento quote (comma così inserito dall’art. 1, c. 8 , lett. a) della L. 68/2015)
d) per i delitti associativi aggravati ai sensi dell’articolo 452-octies (leggi: circostanze aggravanti), prevedendo la sanzione pecuniaria da trecento a mille quote (comma così inserito dall’art. 1, c. 8 , lett. a) della L. 68/2015)
e) per il delitto di traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività ai sensi dell’articolo 452-sexies, prevedendo la sanzione pecuniaria da duecentocinquanta a seicento quote (comma così inserito dall’art. 1, c. 8 , lett. a) della L. 22 maggio 2015, n. 68).
Si ritiene utile segnalare che all’art. 25-undecies (Reati ambientali) del D.Lgs. 231/2001, è stato inserito il comma 1-bis, che prevede che «nei casi di condanna per i delitti indicati al comma 1, lettere a) e b), del presente articolo, si applicano, oltre alle sanzioni pecuniarie ivi previste, le sanzioni interdittive previste dall’articolo 9, per un periodo non superiore a un anno per il delitto di cui alla citata lettera a)» (comma così inserito dall’art. 1, c. 8 , lett. b) della L. 22 maggio 2015, n. 68).

Ciascuna Organizzazione dovrebbe, alla luce elle modifiche previste dalla Legge 68/2015, modificare e implementare il proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo 231 affinché lo stesso continui ad avere efficacia esimente.

Andrea Alessandro MUNTONI

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