SICUREZZA. Compiti e doveri del RSPP alla luce delle norme di legge vigenti

Cantiere temporaneo. Ponteggio. Segnaletica. Fonte: SIACGI MUNTONI & Partner, Cagliari (CA).

Cantiere temporaneo. Ponteggio. Segnaletica. Fonte: SIACGI MUNTONI & Partner, Cagliari (CA).

Nel presente articolo si affrontano e analizzano in maniera organica il ruolo e i compiti del Responsabile dei Servizio Prevenzione e Protezione (interno o esterno) alla luce delle previsioni normative recate dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Alcuni compiti e funzioni del RSPP lo coinvolgono indirettamente, come nel caso dei flussi che Egli deve ricevere dal Datore di lavoro o dal Medico Competente; tuttavia, la mancata ricezione dei flussi dovrebbe indurre il RSPP a richiederli o sollecitarli, nell’interesse dell’Organizzazione per la quale svolge il suo mandato, avendo comunque il compito di coordinare il SPP, inteso – ex lege – come l’insieme delle persone, dei sistemi e dei mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori, anche in chiave 231.

Molti adempimenti vengono – da parte del Legislatore – genericamente posti in capo al Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP), ma in sostanza e nella prassi sono a carico del Responsabile del SPP, non foss’altro che per il fatto che Egli è il coordinatore del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) dai rischi e deve elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive da porre in essere a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori; attività, quest’ultima, che si esplicita collaborando attivamente col Datore di lavoro alla stesura – quanto meno – dei seguenti documenti di sicurezza:

  • Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) generale e specifico per ciascun luogo di lavoro, compresi i documenti specialistici previsti per legge (rumore, vibrazioni, MMC, rischio chimico, ecc.)
  • Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI) nel caso di appalto di servizi, nei casi previsti per legge
  • Piano Operativo di Sicurezza, nel caso di lavori che rientrano fra quelli disciplinati dal Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 (leggi cantieri temporanei o mobili)
  • Piano di Sicurezza Sostitutivo, allorquando l’appalto è pubblico, nei casi previsti per legge
  • Piano per la Gestione delle Emergenze (PGE).

Si riporta, nel seguito, una CHECK LIST (non esaustiva) ragionata dei compiti del RSPP alla luce delle previsioni recate dal D.Lgs. 81/2008.

  1. Provvede all’individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all’individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale (cfr. art. 33, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  2. Elabora, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive di cui all’articolo 28, comma 2, del D.Lgs. 81/2008 e i sistemi di controllo di tali misure (cfr. art. 33, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  3. Elabora le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali (cfr. art. 33, comma 1, lett. c) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  4. Trasmette al Medico Competente, in nome e per conto del Datore di lavoro, i risultati della valutazione del rischio affinché il MC possa programmare ed effettuare la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti agli AGENTI FISICI (rumore, ultrasuoni, infrasuoni, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche, di origine artificiale, microclima e atmosfere iperbariche) nei casi previsti dal D.Lgs. 81/2008 (cfr. art. 185, comma 1, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  5. Collabora con il Medico Competente alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, da parte del MC stesso, della sorveglianza sanitaria e dell’organizzazione del servizio di primo soccorso (cfr. art. 25, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  6. Cura ed aggiorna la tenuta registro degli esposti e degli eventi accidentali per conto del datore di lavoro che l’ha istituito (cfr. art. 280, comma 2, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  7. Indice, in nome e per conto del datore di lavoro, almeno una volta all’anno, una riunione periodica sulla sicurezza (cfr. art. 35, comma 1, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  8. Fornisce ai lavoratori le informazioni di cui all’articolo 36 del D.Lgs. 81/2008 (cfr. art. 33, comma 1, lett. f) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  9. Partecipa alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui all’articolo 35 (cfr. art. 33, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  10. Propone al datore di lavoro i programmi di informazione e formazione dei lavoratori (cfr. art. 33, comma 1, lett. d) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  11. Coordina il Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) dai rischi (cfr. art. 2, comma1, lett. f) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  12. Esprimere e fornire al Datore di lavoro un parere sulla fornitura dei necessari e idonei dispositivi di protezione individuale (DPI) (cfr. art.18, comma 1, lett. d) del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  13. Si accerta che il documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), redatto a conclusione della valutazione, sia munito anche tramite le procedure applicabili ai supporti informatici di cui all’articolo 53, di data certa o attestata dalla sottoscrizione del documento medesimo da parte del datore di lavoro nonché, ai soli fini della prova della data, dalla sottoscrizione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione stesso e del RLS (cfr. art. 28, comma 2, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  14. Collabora col datore di lavoro (e il medico competente, nei casi di cui all’articolo 41) alla effettuazione della valutazione dei rischi e collabora all’elaborazione del documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a) (cfr. art. 29, comma 1, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  15. Partecipa, nelle aziende e nelle unità produttive che occupano più di 15 lavoratori, alla riunione periodica sulla sicurezza (cfr. art. 35, comma 1, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  16. Comunica al Medico Competente, in nome e per conto del Datore di lavoro, i valori di esposizione individuali agli AGENTI FISICI (rumore, ultrasuoni, infrasuoni, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche, di origine artificiale, microclima e atmosfere iperbariche) che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori affinché il MC possa inserirli nella cartella di cui all’articolo 25, comma 1, lettera c) (cfr. art. 185, comma 1, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  17. Programma ed effettua, con cadenza almeno quadriennale, direttamente (o avvalendosi di personale qualificato nell’ambito del servizio di prevenzione e protezione) la valutazione dei rischi derivanti da esposizioni ad AGENTI FISICI (rumore, ultrasuoni, infrasuoni, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche, di origine artificiale, microclima e atmosfere iperbariche) (cfr. art. 181, comma 2, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  18. Fornisce al Medico Competente i livelli di esposizione professionale individuali ad AGENTI CHIMICI e/o sostanze pericolose che il MC deve riportare nella cartella di rischio (cfr. art. 230, comma 1, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]
  19. Accede – se lo ritiene necessario – al Registro di esposizione agli AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI di cui all’articolo 243 del D.Lgs. 81/2008 (cfr. art. 243, comma 1, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.); Sì [_], No [_]

Si sottolinea, infine, che il Datore di lavoro deve vigilare sull’effettivo svolgimento dei compiti attribuiti dalla Legge al RSPP (interno o esterno); in difetto potrebbe ascriversi a suo carico una culpa in vigilando.

Inoltre, l’effettivo svolgimento dell’incarico di RSPP da parte della persona all’uopo nominata dal Datore di lavoro (compito non delegabile a terzi), è di vitale importanza anche per l’Organismo di Vigilanza (OdV) nominato al fine di vigilare sull’efficace attuazione del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo (MOGC) previsto dal D.Lgs. 231/2001 ai fini dell’esimenza dalla responsabilità amministrativa per l’Organizzazione.

Andrea Alessandro MUNTONI

(andreaalessandro@muntoni.it)

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