delega di funzioni

Delega di funzioni e preposto alla sicurezza. Interpello n. 7/2015

Con l’interpello n. 7/2015 del 02/11/2015, formulato dall’Unione Sindacale VVF ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, è stata data risposta, da parte della Commissione per gli Interpelli, al quesito sull’istituto della delega di funzioni di cui all’art. 16 del D.Lgs. n. 81/2008.

In particolare l’istante chiede alla Commissione per gli Interpelli, di sapere “se esiste l’obbligo di accettazione della delega da parte del soggetto delegato individuato dal Datore di lavoro e se il soggetto delegato può rifiutare tale delega.”
Al riguardo la Commissione per gli Interpelli premette che l’art. 16 (Delega di funzioni), comma 1, del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. prevede che la delega di funzioni da parte del datore di lavoro, ove non espressamente esclusa (leggi: valutazione dei rischi e nomina del RSPP), è ammessa con i seguenti limiti e alle seguenti condizioni:
a) che essa risulti da atto scritto recante data certa;
b) che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;
c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;
d) che essa attribuisca al delegato l’autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate.
e)che la delega sia accettata dal delegato per iscritto.

Tutto ciò premesso la Commissione precisa, richiamando l’art. 16 del D.Lgs. n. 81/2008, che il Decreto in parola prevede, per il Datore di lavoro, la possibilità di delegare i propri obblighi, ad eccezione della valutazione dei rischi e redazione del relativo documento e la designazione del RSPP (interno o esterno), ad altro soggetto dotato dei requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate.

La Commissione per gli Interpelli, il cui Presidente è attualmente l’ing. G. Piegari, sottolinea che affinché la delega di funzioni sia efficace è necessario che abbia tutte le caratteristiche previste dal citato articolo 16 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. e in particolare che la delega stessa “sia accettata dal delegato per iscritto“; questo elemento, a parere della Commissione, la distingue dal conferimento di incarico, e pertanto ciò implica la possibilità di una non accettazione della delega stessa da parte del delegato.

A parere di chi scrive la figura del preposto alla sicurezza di cui all’art. 2, comma 1, lett. e) non può essere semplicemente nominata dal Datore di lavoro o dal Dirigente, me deve essere nominata con delega di funzione, in ragione del fatto che tale figura ricopre un ruolo fondamentale nella piramide della sicurezza e può essere svolta solo se il delegato possiede adeguata professionalità, competenza, esperienza, capacità organizzativa e potere di spesa adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, di cui peraltro risponde penalmente.

Andrea Alessandro MUNTONI

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Delega di funzioni e sub-delega: poteri e limiti

Delega di funzioni e sub-delega

Il datore di lavoro, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dall’art. 16 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., può delegare alcune delle proprie funzioni, costituendo in capo al delegato una nuova posizione di garanzia, con correlativo ritrarsi della sfera di competenza del delegante, incidendo solo indirettamente sulla responsabilità del delegato e fermo restando l’obbligo di vigilanza sul suo operato.

L’art. 16 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. ha infatti previsto in modo esplicito l’ammissibilità della delega, definendone in modo preciso i confini e le caratteristiche principali. L’incarico determina il settore nel quale il “delegato” è reso responsabile e i poteri a costui attribuiti, definendone altresì il ruolo.

La delega può avere un contenuto anche molto ampio trovando, come unico limite, la non delegabilità della valutazione dei rischi e della designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), prevista dall’art. 17 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. richiede determinati requisiti affinché la delega possa ritenersi efficace. In particolare (art. 16 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.):

  • forma della delega: essa “deve risultare da atto scritto recante data certa”. La forma scritta è quindi elemento essenziale dell’atto di delega richiesta per darne piena sostanza (ad substantiam);
  • idoneità del delegato: “il delegato deve possedere tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate”. Pertanto il possesso, da parte del delegato, di titoli professionali e curriculum vitae coerenti con l’incarico, dovrebbe, in assenza di elementi in contrario, essere sufficiente a giustificare la scelta;
  • poteri conferiti al delegato: “tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate”. È quindi necessario che vi sia un conferimento di poteri idoneo a individuare un’autonoma posizione funzionale entro l’impresa;
  • potere di spesa: deve essere attribuita al delegato “l’autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate”;
  • accettazione: la delega deve essere accettata per iscritto e deve essere data adeguata e tempestiva pubblicità.

In ogni caso la delega di funzioni non esclude l’obbligo di vigilanza in capo al Datore di lavoro in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni a costui trasferite. Tale obbligo si applica anche attraverso i sistemi di verifica e controllo previsti dai Modelli di Organizzazione e di Gestione aziendale previsti anche dal D.Lgs. 231/2001.

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