radon

Radioattividadi naturalli e presentzia de radon me is iscollas de Ichnusa

Monitoraggio di Rn nelle scuole. Cortesia: RADON FREE Radiation Monitoring

Monitoraggio di Rn nelle scuole. Cortesia: RADON FREE Radiation Monitoring

In custu articulu si fueddara – in limba sarda – de unu tema meda complicau; a differenzia de is Estadus Unidos o de su Canada, in Italia e in Sardinia non c’est ancora una coscientzia de su problema: sa raddioattividadi naturalli, presenti me is arroccas e in s’abba mineralli, depida a sa presenzia de s’isotupu radioattivu de s’elementu chimicu RADON (Rn), c’ari stettiu iscrobertu chentos annos fai.

Decadimento radioattivo alfaS’isotupu est, in generalli, unu atumu ‘ca tenidi unu numeru de neutrones (carriga elettrica ugualli a zero) diversu de su numeru de protones (carriga elettrica positiva), ‘ca emittidi una particella alpha (dae su gregu) componida dae dusu (2) protonis e dusu (2) neutronis. Custa particella (cun carriga elettrica positiva) est emittida dae su gas radon, ‘ca s’agattara in aria e poidi essi respirau, poidi provocai su cancru a su prummoni. Po custa arresone su gas radioattivu radon est considerau, a livellu mondialli e in Italia puru, sa principalli causa de tumori a is prummonis pro chi non fumara sigarros.

S’Organizzatzione Mondialli de sa Salludi (OMS) ari stabiliu ‘ca su rischiu ‘po sa salludi dae sa genti (popolazione, traballadores, piccioccheddos de iscola) est deppidu a livellus de concentratzioni de attividadi radioattiva superiori a chentu (100) Becquerel (s’unidade de misura de sa radioattividade in su sistema internatzionalli de misura) pro metru cubu (m3) de aria.

RADON FREE - Radiation Monitoring (logo3)Su gruppu de ricercadores de RADON FREE – Radiation Monitoring (www.radon-free.eu), finantziau dae SIACGI MUNTONI & Partner de Casteddu – una misura strumentalli de Rn-222 costara assumancu cincuscentus (500) euro – est farende ancora mesuras me is iscollas dae sa Sardigna, in sa zona dae su Marghine, cummentzende dae Bortigale (1840 animas), in provintzia de Nugoro.

Chi s’anta agattai livellus de radioattividadi superiorisi a 100 Bq/m3, s’anta donai is primas indicatziones a is dirigentes scolasticos e a is sindigos de is communus de s’Isula interessaus, pro diminuire sa concentrazione dae su gas Radon aintru se is iscollas, pro tutelare sa salludi de is pitzinnos e de sos maistros.

Andrea Alessandro MUNTONI
[Articulu ripubblicadu po gentilli concessioni de “La Gazzetta del Medio Campidano”, Media Tre Editrice (VS)]

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Rischio di esposizione al RADON nelle scuole della Sardegna

Ilaria GHIANI intervista Andrea Alessandro MUNTONI

RADON FREE - Radiation Monitoring (logo3)Del Radon, in Italia, si parla molto poco e la stragrande maggioranza dei tecnici e funzionari pubblici non sa neppure cosa sia.

Il RADON è un gas, inodore ed incolore, che rappresenta la principale causa di tumore al polmone per non fumatori e miete, ogni anno, migliaia di vittime in tutto il mondo.

L’ing. Andrea Alessandro MUNTONI è il coordinatore del  progetto di studio e ricerca “Radon Free – Radiation Monitoring” che sta conducendo una importante campagna di sensibilizzazione rivolta alle scuole dell’Isola di Sardegna.

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RADON gas. What is it?

Radon (Rn) is the colorless, odorless and tasteless radioactive gas that rises from the surface of the earth from geological uranium (U) formations all over the world, so we can discover a lot of houses and buildings, not only in Italy and in Sardinia, having a dangerous concentration of Rn.

Indoor radon gas can be tested in buildings because of its movement from inside the earth through cracks in the foundation, through drains and sump pumps, through water from wells and even directly through solid concrete walls, especially in volcanic areas.

Uranium is a heavy element discovered in 1789; it’s radioactive and it’s the father of Radon gas.

Radon gas has been discovered in 1900 by the German physicist Friedrich Ernst Dorn.

The atomic number of Radon gas is 86 (Z = 86).

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RADON TOSCANA. Zone ad elevata probabilità di alte concentrazioni di attività di radon

Comunicato del 08/01/2013 recante “Elenco delle zone ad elevata probabilità di alte concentrazioni di attività di radon” (G.U. del 08/01/2013, n. 6)
Sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 49 – Parte seconda – del 5 dicembre 2012 (www.regione.toscana.it/burt/) è stata pubblicata la Deliberazione Giunta regionale Toscana n. 1019 del 26 novembre 2012 recante l’elenco delle zone ad elevata probabilità di alte concentrazioni di attività di radon, ai sensi dell’art. 10-sexies, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230 e s.m.i. «Attuazione delle direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 92/3/Euratom e 96/29/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti».
La Redazione di Ingegnere Ambientale
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Monitoraggio del gas radon nelle scuole della Sardegna (di I. Ghiani)

RADON FREE – Radiation Monitoring avvierà, a partire dal mese di ottobre del 2013, presso gli istituti scolastici statali e comunali (scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di I grado) della Città di Cagliari, di Nuoro, di Pula (CA) e Vallermosa (CA) che hanno aderito al progetto di ricerca, le misure strumentali del gas radioattivo radon.

L’iniziativa di cui trattasi, ritenuta di altissima valenza sociale e scientifica, è patrocinata dall’Ordine dei Geologi della Sardegna, dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Cagliari, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari e da ONA Sardegna – Comitato Provinciale di Cagliari dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Ingegnere Ambientale e RADON FREE – Web Log sostengono, promuovono e pubblicizzano l’iniziativa, unica nel suo genere e la prima a così ampio spettro mai eseguita in Sardegna, cui hanno voluto dare la giusta importanza anche molte testate giornalistiche e riviste pubblicate su carta e online, tra cui Orizzonte Scuola Regioni, Sardi News, InfOrmazIone – Ordine degli Ingegneri di Cagliari, Sardegna Oggi – News, La Gazzetta del Medio Campidano, Portale Rifiuti Speciali.

Il radon (Rn) è un elemento chimico presente ovunque, in natura, sotto forma di gas inodore, incolore e insapore; l’isotopo radioattivo Rn-222 deriva dal decadimento dell’uranio (U-238) ed è presente nel suolo e nelle rocce (tufi, rocce intrusive granitiche, rocce effusive vulcaniche) nonché nelle acque e migra all’interno dei corpi di fabbrica attraverso le fondazioni, le murature perimetrali e le tubazioni.

Il Rn può accumularsi negli edifici destinati ad ambienti di vita (scuole, civili abitazioni, ospedali, case di cura, ludoteche) e negli ambienti di lavoro, esponendo la popolazione e i lavoratori a gravi rischi per la salute. L’Associazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha inserito il radon tra gli agenti cancerogeni.

Decadimento radioattivo alfaIl radon è la principale causa di tumore al polmone per non fumatori e miete, ogni anno, migliaia di vittime, tanto che è considerato un agente di rischio potenzialmente più pericoloso dell’amianto; sono in corso studi per approfondire alcuni aspetti legati all’insorgenza di particolari forme di tumore alla pelle riconducibili, in parte, alle particelle alfa (2 protoni + 2 neutroni) emesse dal decadimento radioattivo del gas radon.

L’Unione europea ha a suo tempo emanato la Raccomandazione Euratom della Commissione Europea n. 143/90 del 21/02/1990 sulla <<tutela della popolazione contro l’esposizione al radon in ambienti chiusi>>, che prevede i seguenti valori limite di concentrazione del gas radon nell’aria: 400 Bq/m^3 (leggi 400 Becquerel per metro cubo) per gli edifici costruiti prima del 1990 e 200 Bq/m^3 per gli edifici costruiti dopo tale data.

Nei luoghi di lavoro, invece, la Legislazione italiana (D.Lgs. 230/1995) prevede un valore limite di concentrazione di radon pari a 500 Bq/m^3 e un valore di attenzione di 400 Bq/m^3.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha invece fissato pari a 100 Bq/m^3 il valore limite di concentrazione del gas nell’aria all’interno degli edifici, precisando che il suo superamento può comportare il rischio di insorgenza di gravi forme tumorali.

Strumento di misura del radon-222 (fonte: SIAC A. A. MUNTONI & Partners)

Il gas radioattivo radon può essere misurato mediante strumenti di alta precisione con rivelatore a fotodiodo, in grado di registrare l’andamento nel tempo della sua concentrazione di attività al fine di verificare se nell’ambiente considerato – nella fattispecie l’istituto scolastico – essa sia inferiore ai valori raccomandati; sono altresì possibili misure con rilevatori passivi a tracce.

Le attività di monitoraggio all’interno di ciascun istituto scolastico si svolgeranno nel periodo compreso tra il mese di ottobre 2013 e il mese di aprile 2014, secondo un apposito calendario di attività (download RADON FREE – R.01 – CRONOPROGRAMMA monitoraggio Rn nelle scuole).

Al termine dello studio, i risultati delle misure di monitoraggio svolte da un qualificato gruppo di professionisti (ingegneri, biologi, chimici, geologi, architetti) saranno resi noti ai Dirigenti scolastici degli istituti aderenti, ai Sindaci dei Comuni in cui ricadono le scuole, all’ARPA Sardegna, agli Ordini professionali e alla Popolazione nel corso di convegni e seminari che si svolgeranno nel 2013 – 2014.

Il coordinatore del progetto di ricerca – finanziata dal SIAC A. A. MUNTONI & Partners – è Andrea Alessandro MUNTONI (ingegnere per l’ambiente e il territorio), coadiuvato da Emanuele PASCARIELLO (biologo).

Ilaria GHIANI, ingegnere

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Determinazione dei livelli di concentrazione di gas radon nelle acque della Turchia

Erdogan M., Eren N., Demirel S. e Zedef V. (Dipartimento di fisica, Facoltà di Scienza, Università di Selcuk, Konya, Turchia) sono gli Autori di un articolo scientifico dal titolo “Determination of radon concentration levels in well water in Konia, TURKEY”.

Sono state eseguite – come riferisce lo studio – misure dell’isotopo radioattivo Radon -222 (Rn-222) in 16 campioni di acque naturali che rappresentano diversi acquiferi, a differenti profondità, intorno alla città di Konya, in Turchia.

Le concentrazioni di attività di radon dei campioni di acque naturali prelevati dagli Autori in estate e in primavera del 2012 sono tati misurati con l’analizzatore di gas radon “AlphaGUARD PQ 2000PRO”.

Le concentrazioni di gas radioattivo radon in primavera si sono attestate fra 2.29±0.17 Bq l-1 e 27.25±1.07 Bq l-1; le concentrazioni di attività relative all’estate sono invece comprese fra 1.44±0.18 Bq l-1 e 27.45±1.25 Bq l-1.

I risultati delle analisi e delle conseguenti elaborazioni hanno rivelato che i livelli di concentrazione di attività dipendono fortemente dalla stagione considerata e sono variabili con la profondità dell’acquifero considerato.

Gli Autori riferiscono che 11 dei 16 campioni di acque prelevati e analizzati hanno livelli di concentrazione di radon inferiori ai limiti di sicurezza (per la salute) raccomandati dall’EPA, Agenzia per la Protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti d’America.

Ad ogni modo tutte le misure di concentrazione di gas radon hanno mostrato valori inferiori a 100 Bq/l, cioè al valore limite di concentrazione stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Le dosi di esposizione effettive derivanti dal consumo delle acque esposte a monitoraggio sono state calcolate dagli Autori, i quali dichiarano che esse sono comprese fra 0.29 µSv/y (valore minimo) e 5.49 µSv/y (valore massimo).

Per maggiori informazioni sul radon si rimanda alla consultazione di RADON FREE – Radiation Monitoring (www.radon-free.com).

Dott. Ing. Andrea Alessandro MUNTONI

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