somministratore

Lavoratore somministrato. Nuove regole per Somministratore e Utilizzatore

Il decreto legislativo 81/2015, all’articolo 35, comma 4, abroga l’articolo 3, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 prevedendo che sia il Somministratore di lavoro ad informare i lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute connessi alle attività lavorative che essi devono svolgere in favore della ditta o impresa presso cui deve operare.

Il succitato decreto legislativo n. 81/2015 che riforma il mercato del lavoro prevede, altresì, che il Somministratore li informi e addestri all’uso delle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa per la quale essi vengono assunti, in conformità con le disposizioni del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. Tale circostanza, tuttavia, è difficilmente realizzabile in concreto, perché il lavoratore somministrato, con ogni probabilità, sarà chiamato a utilizzare macchine, attrezzature, impianti, dispositivi e sostanze normalmente (sensibilmente) diversi da quelli del Somministratore.
Infatti – come se il Legislatore avesse intuito il problema senza volerlo realmente superarlo – aggiunge che il contratto di somministrazione può, comunque, prevedere che tale obbligo sia assolto dall’Utilizzatore. L’Utilizzatore, pertanto, dovrà – ex lege – osservare nei confronti dei lavoratori somministrati tutti gli obblighi di prevenzione e protezione che derivano dall’integrale lettura del Testo Unico per la Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) e dal contratto collettivo nazionale o di comparto applicabile.

In definitiva, risulta ABROGATO l’art. 3 (Campo di applicazione), comma 5, del D.Lgs. 81/2008, che così recita: “Nell’ipotesi di prestatori di lavoro nell’ambito di un contratto di somministrazione di lavoro di cui agli articoli 20 e seguenti del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, fermo restando quanto specificamente previsto dal comma 5 dell’articolo 23 del citato decreto legislativo n. 276 del 2003, tutti gli obblighi di prevenzione e protezione di cui al presente decreto sono a carico dell’utilizzatore”.

Ad ogni buon fine si riporta il testo dell’articolo 35 (Tutela del lavoratore, esercizio del potere disciplinare e regime della solidarietà), comma 4, del D.Lgs. 81/2015: <<Il somministratore informa i lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute connessi alle attività produttive e li forma e addestra all’uso delle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa per la quale essi vengono assunti, in conformità al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Il contratto di somministrazione può prevedere che tale obbligo sia adempiuto dall’utilizzatore. L’utilizzatore osserva nei confronti dei lavoratori somministrati gli obblighi di prevenzione e protezione cui è tenuto, per legge e contratto collettivo, nei confronti dei propri dipendenti.>>

Andrea Alessandro MUNTONI

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Formazione in materia di sicurezza dei lavoratori somministrati

Sicurezza dei lavoratori

Premessa

La conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, con la sottoscrizione dell’Accordo del 21 dicembre 2011 tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Rep. Atti n. 221/CSR) ha precisato che la formazione dei lavoratori in caso di somministrazione di lavoro di cui all’art. 20 e ss. del D.Lgs. n. 276 del 10/09/2003 e s.m.i., può essere effettuata nel rispetto delle disposizioni – ove esistenti – del contratto collettivo applicabile nel caso di specie o secondo le modalità concordate tra il somministratore e l’utilizzatore.

Formazione generale e specifica di settore

In particolare, l’Accordo del 21/12/2011 prevede che il somministratore e l’utilizzatore possano concordare che la formazione generale sia a carico del somministratore e quella specifica di settore a carico dell’utilizzatore.

In difetto di accordi di cui al precedente periodo la formazione dei lavoratori va effettuata – stando alle previsioni dell’Accordo del 21/12/2011 – dal somministratore unicamente con riferimento alle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa per la quale i lavoratori vengono assunti, sempre che – ai sensi e alle condizioni di cui all’art. 23, comma 5, del citato D.Lgs. n. 276/2003 – il contratto di somministrazione non ponga tale obbligo a carico dell’utilizzatore. Resta inteso che ogni altro obbligo formativo è a carico dell’utilizzatore.

Pertanto, per la formazione ai lavoratori somministrati, l’Accordo prevede e consente una suddivisione delle responsabilità tra fornitore (somministratore) e utilizzatore del lavoro e dunque del lavoratore somministrato: all’Agenzia di lavoro spetterà erogare la formazione generale mentre l’utilizzatore dovrà erogare la formazione specifica, più centrata sui rischi specifici dell’ambiente di lavoro e già analizzati nell’ambito del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) o del Piano Operativo di Sicurezza (POS), nel caso di lavori da svolgersi presso cantieri temporanei e mobili.

Con riferimento alle fattispecie di cui all’art. 37 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. inerente la formazione dei lavoratori e, ove previsto, l’addestramento specifico relativamente alla costituzione di nuovi rapporti di lavoro o al cambio di mansioni, si possono verificare i casi e le circostanze che seguono.

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